Band 
Tomo primo.
Seite
393
JPEG-Download
 

Drammatici.

393

(1) I Similîittu di Giangiorgio Trissino ( ne’ caratteri, da lui usati ).

In Venezia per TolomeoGlimicolo 1548. in 8.

(2) I Fantasmi di Ercole Bemivoglio. InVinegia per Gabr'telGio-

lito 1545. 1547-

- - - Il Geloso (dedicato dal Domenichi ad Alberto Lollio).In Vinegia presso il Giolito 1545. 1548. in 8.

(3) - - - E con altre sue Rime. In Parigi per Francesco Furnier

1719. in 8.

Il Medico di Jacopo Castellini . In Firenze per Lorenzo Tor -Tentino 15 6 %. in 8.

L’Alteria di Luigi Groto, Cieco d’Adria. In Venezia per Fa-bio Zoppini 1587. in 12.

(3) I? autore per Peleganza di questesue Commedie fu molto Iodato dal Dol-ce [ Osservazioni pag.ló. ediz.IV. J , dalVarchi [ Ercolano pag. 342. ] , e dal Do-ni [ Libreria I. pag. 2 6. — Marmi Ra-gion. v. p.6. — Cancelliere lib.ILp.3j.]:

e il lodano pure Lilio [ Depoetis lìb.II.p. 58.] e Cintio Giraldi [ Discorsi />• 199.] ,Giuseppe Betujsi [ Immagini pag. 55. ] ,il Domenichi [ Nobiltà delle Donne lib. V.pag. 24. ], e il Pigna [ Romanza lib. ILpag. 105.I

Note di Apostolo Zeno.

e di Oribasio, e salì a tanta riputazione,che il Pontefice GiulioIII. lo elette in suomedico. TOeW Oribafio da lui tradotto scri-ve con lode il Tolamei nelle Lettere.

(i) Questa rarissima Commedia , scrittaIn vecchiaja dal Trissino, dopo la Sofonis-ba , e l’ Italia liberata , vien dedicata dalui al Cardinale AlegandroFarnese , e qui-vi dice, che, come nelle altre due operecercò di osservare le regole prescritte daJîri(latele , e mostrate da Omero , e da So-focle, così in questa volle servare il mododi Aristofane , cioè quello della Commediaantica: laonde tolse in essa una festiva in-venzione di Plauto, che è quella dei Me-necmi ; e mutatovi i nomi , aggiuntovipersone, levatone il Prologo, e in qualcheparte cambiato sordine, v’ introdusse disuo il Coro , come cosa usata nel!' anticaCommedia, benché dappoi tralasciata nel-la nuova, non senza indignazione ài Ora-zio, il quale nella sua Poetica lasciò scrit-to, C borusque turpiter oèticuit.

(z) Bellissima -edizione in duodecimo ,non in ottavo, dedicata a Monsignor Cor-netio Bentivoglio, allora Arcivescovo diCar-

tagine , e Nunzio Apostolico in Branda ,e poi Cardinale , gli anni addietro allaChiesa , alle lettere , alla famìglia , allapropria gloria intempestivamente manca-to . Pregio accrescono a questa edizionela prefazione di Giuseppe di C apoa , e lememorie appartenenti alla vita di ErcoleBentivoglio , tratte dalla Biblioteca degliScrittori Ferrarest, che sta compilando l’Ar-ciprete di Cento Girolamo Baruffaldi , dacui, dal Sanfovino , e da altri vien postala morte di questo insigne letterato in Ve-nezia dentro l’anno 1572. ma i libri pub-blici di questo Magistrato della Sanità ceraccertano ai VI. di Novembre nei 1573.in età d’anni incirca LXVI. e qui fu se-polto in SantoStefano de’Padri Agostinia-ni. Alle testimonianze di quegli, che sfiati-no lodato per queste sue beile Commedie ,fi può aggiugnere quella di GiambatijìaGiraldi, tratta dal Capitolo, posto infinede’suoi Ecatombi:

Vedi Ercol Bentivoglio in JignorileAbito accorti, al yual deve la scenali riso arguto , e ti motteggiar civile

Ddd