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Tomo primo.
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401
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Drammatici.

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CAPO III.

Commedie Greche e Latine <volganziate .

(*) T E Commedie di Aristofane , tradotte dal Greco nella l'm-I a gua comune d’Italia ( in prosa ) da Bartolomeo e PietroRositini da Pratalboino . In Vinegìa per Vincenzi Valgrifi1545. in 8.

Note di Apostolo Zeno.

(*) Bartolommeo e Pietro Rositini fra-telli, e medici di profeti,011 e, insieme conLodovico altro loro fratello , tradulseropur involgare i III. libri di Giovanni Me-sue dei semplici purgativi, e delle medici-ne composte, stampati in Venezia presto glieredi di Baldajsar Costantini nel 1559. inaitavo . Di loro si fa altrove menzione ,ma qui non so contenermi dal riferire ,benché sia cosa fuor di proposito , unaparticolarità letteraria, checoncernefVa-talboìno lor patria . La nobil Terra diCento , dove fu stampato il Vocabolariodell’ Accaristo , fu detta da Monsignore ,luogo degno di particolar memoria , perl’onore di aver data una Stamperia . An-che la Terra di Pratalboino merita un pa-ti elogio per la stella ragione : poiché ,se ben tutti sanno ester una dipendenzadel Bresciano , e una delle giurisdizionidella Casa Gambata , non però tutti san-no esservi stara una cospicua Stamperia ,erettavi a spese del Conte GianfrancescoGambata , gran mecenate degli uominiletterati, uno de’quali è staro il celebreMario Nizzolio, che per tredici e più an-ni su da quel generoso Cavaliere tratte-nuto in sua casa , e insieme provvedutodì tutto il bisognevole , tanto per vìvereonestamente, quanto per continuare i suoistud), e ’1 lavoro delle sue opere. La pri-ma volta pertanto , che uscì in II. tomialle stampe il suo coti decantato Tesoro

Ciceroniano , fu questo impresto ad Fra-terni Alboimtm in eedibut illustris virt stian-ti is Trancisi Gambata Comiti; Pontificiìanno ab ortu Còristi M. D. XXXV. menseJanuario. in folio. E perché in que’felicitempi le persone più illustri e più facol-tose pregiavan!, di dar mano alla pubbli-cazione dell’opere de’più eccellenti Scrit-tori , Matteo e Cammillo Avogadri , pa-dre e figliuolo , in editionem bujut operi;omnem pecuniam mihì liberalissime suppe-ditarunt , dice lo stello Nizzolio nella suadedicazione al medesimo C onte Gambata;esempio, che anche a nostri giorni , e iliogni tempo dovrebbe imitarsi da chi nel-le gran Città per chiarezza di natali , eper comodità di fortune sovra tanti altridistingnesi . Di là a qualche anno moltiesemplati della prima edizione del Nizzo-lio pervennero in potere dei Giunti di Ve-nezia , i quali ne fecero ciò che per l’ap-punto fece il Valgrifi di quelli del Voca-bolario dell’ Accaristo stampati in Cento ;cioè, ne stracciarono i pruni sogli, e la-sciatavi la dedicazione del Nizzolio zi Con-te Gambata , diedero ali’ opera un nuo-vo titolo, che è questo : Observationes inM. Tullium Ciceronem ec. Venetiis 1538.con la giunta di un copioso indice , overiducono i riscontri de’ luoghi di Cicero-ne citati dal Nizzolio ali' edizione Aldi-na , e insieme alla loro dell’opere di Ci-cerone .

Ecc

L’An-