Drammatici. 455
(1) - - - E in Bologna per Francesco da Bologna 151 6. in 12.
(2) - - - InVtnegia per Gio. Antonio e fratelli da Sabbio 1530. in 4.
- - - In Vinegia per Comin daTrino 1540.1544. in 8 .
- - - E ivi per Bartolomeo 1 detto /’Imperadore 1546. in 8 .
(3) -E ivi per Gualtero Scotto 1553. in 8.
( 1 ) Gli Asolani sono cosi detti daAsolo , anticamente città Vescovale delTrivi sano , in latino Asylum (a), luo-go diverso da Asola del Bresciano , inlatino Astila , patria di più Stampatorifamosi . Da queste edizioni , conforminel testo alle due prime Aldine , varianoun poco le seguenti.
(2) Questa , che si conta per 1 ’ Edi-zione IL appresso alle accennate due pri-me Aldine , fonti delle altre , e presetutte , in riguardo di ciò, per una sola,
Note di Apo
(i) Non in 12. ma in 24. fu fatta que-sta edizione, come l’antecedente del Pa-ganino, riportata da Monsignore.
Qa) Per qual occasione, e in qual tem-po e luogo scrivesse il Bembo i suoi Aso-larti , non fati forse inutile , che si sap-pia . Tornato egli di Sicilia nel 1494. siportò nel Settembre dell’anno seguente ,se pur non fu del 1496. in Asolo delTri-vigiano, arnese allora (come egli io chia-ma nella prima edizione, benché poi nel-la seconda stimasse meglio di dover can-cellarne tal voce , come non propria )della Regina di Cipro Caterina Cornato ,con la cui famiglia, molto nella nostra cit-tà onorata & illustre , era la sua non so-lamente d'amistà e dimistiebezza congiun-ta , ma ancora di parentado ( Anton. Col-bertaldo nella Tifa MI. di Cater. Cornato ).Facea quivi la Regina apparecchio belloe grande di nozze, per aver maritata unadelle sue damigelle a lei assai cara conFioriano de' Fioriam da Montagnana : la-onde con molti gentiluomini della sua pa-tria v’intervenne anche il Bembo, il qua-le finge, che tolser colà tenuti que’feste-voli amorosi ragionamenti, nell’opera sua
su dal Bembo di nuovo emendata , edespressa nelle seguenti : il che pure fi ac-cenna da Galeazzo Castella innanzi allasua Antropologìa della ristampa Aldinadel 1533. in ottavo (b ).
(3) Lo Scotto , che dedica il libro alCardinal Luigi Cornavo , ha per insegnaMercurio e Pallade armati , che tengo-no insieme due lor piedi sopra un libro te gli altri due sopra un dado, e possonodire, vissute duce , comite fortuna .
staio Zeno.
riferiti, alla quale tuttavia non pose ma-no nè allora, né in Asolo, ma solamentenel 1498. in Ferrara, dove fi trasferì conBernardo suo padre, mandatovi dalla Re-pubblica in qualità di Fisdomino . Al suoritorno in patria nel 1500. attese a ripu-lirla, e perfezionarla, e l’avrebbe al finedivulgata nel 1504. se non solfe sopravve-nuta in quel tempo la motte di suo fra-tello Carlo , amaramente da lui compian-ta si nella lettera alla Duchessa di Ferra-ra , si ancora nelle sue Rime , e princi-palmente con quella eccellente Canzone ,che può stare a petto, se non al di sopra,alle migliori, che abbiamo.
(2) Edizione allegata per testo di linguanel Vocabolario della Crusca.
(.b) Che il Bembo emendata avesse que-sta seconda edizione, lo mette in chiaro ,assai più che la testimonianza del Castel-la, quella del medesimo Bembo, il qualein una sua lettera ( Leti. voi. III. st. 270.ediz. 1552. in 8. ) a Pietro Panfilio da Crib-bio , scritta di Padova ai VI. di Luglioizzi. gli dice di mandargli le sue Rime ,e > suoi Asolanì ristampati , e in qualchepane differenti da' primieri.
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