4$<5 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(*) - - - E ivi per Comin da Trino 1554- ^ 8 .
Senza la lettera dello Scotto , ma ben-sì con la prefazione , dove l’autore fisottoscrive N. S. e dice, esser fatta que-sta edizione , come !' altra dello Scotto ,sopra un testo , corretto di propria manodel Bembo innanzi fora dei suo trapas-so . Nel frontispizio del libro, a cui fo-no annesse con altro simile frontispizioanche le Rime , vi è l’albero palma contre fanciulli ignudi , uno de’ quali pen-de in aria, stringendone un ramo , colmotto intorno : dìgna feret premia con-fiam animus . Il Palmerio porta una si-mil figura di palma e di persona ignu-da , la quale col cinto ai lombi , rac-comandato alla palma , si sforza di sa-lirvi , aiutando il cinto stesso con le ma-ni per poter giungere a troncare i ra-mi e ad empier del vino o lugo di essi,
Note diApo
(*) Questa è Tunica ristampa degli As-iani, dal Fontanini aggiunta a tutte Bal-ere da lui qui registrate , scelte però , ericopiate ad una aduna dal catalogo del-le medesime, che sta in fine degli Asia-ni , impressi nel tomo II. dell’ Opere delBembo dell’edizione di Venezia in foglio,da lui per altro tanto riprovata e ripre-sa : e pure gli era noto , e doveva esser-li a petto quei!’ aureo detto : Efl enimenignum , Ó" plenum ingenui pudoris fa-teti , per qtios profeceris ( PI in. in prafat.ad Hijl. natur . )
(n) Non si troverà esempio di altroStampatore , che più spesso di Comin daTrino mutasse insegna nel frontispizio del-le sue stampe. Mi farebbe stato facile pro-durre più di sei altri esempi di cotesti suoicambiamenti , se di mano in mano , chemi capitavano sotto Tocchio , ne avestifatto registro . Egli nel frontispizio dellibro II. delle Satire alla carlona del ma-scherato Andrea da Bergamo , impresso nel1347. in ottavo , spiegò un orinolo a pen-dolo col motto : Muffo dal peso altrui di-spenso l'hore: la qual impresa sta pure inaltri suoi libri . In fronte ai C omenta'jdi Cabrici Simeoni sopra la Tetrarchia di
dopo troncati , le veggie o vasi , a ciòpreparati . Così la discorre il Palmerio[ Exercitat. in autlores Crecos pag. 573.]per illustrare un passo di Plinio . Il sud-detto Stampatore Comin da Ttino di Mon-serrato in altri libri ha per insegna unfascio di frecce col motto sopra , unì-tas , e intorno : concordia parve res cre-scunt ( a ). Così pure i Guerra alzaronodue insegne diverse (è ).
Di qui si vede, come regga , che ilBembo approvasse poco i suoi Asolani ,dove si trova la parola discosto per lon-tano , censurata dal Guarini nella Vitadel Duca d ’ Urbino , composta dal Leo-ni .- la qual parola s’incontra però inautori piò antichi del Bembo , e in al-tri pure del tempo suo, quali fono il Fi-renzuola , e il Celli , addotti dalla Crusca.
stolo Zeno.
Vinegia, di Milano, di Mantova, e di Fer-rara , stampati da lui nel 1546. in ottavo ,vedesi un mezzo busto, rappresentante Vef-figie, non so se del Simeoni, o la propria,con sotto la parola greca, ETAOKIA 2 ,cioè buona opinione ; e ali’ intorno : Nonforma , [ed fydere fallar . Diverso busto ,con testa laureata, e con ambe le mani,tenenti un libro chiuso , si è quello , checi si presenta nelle Rime di AntonjacopoCorso, pubblicate da lui senz’altro motto,ma con queste paiole al di sotto , A SanLuca al segno delta Cognizione : ma nellaProgne, Tragedia del Parabosco, stampatanel 1548. intorno alla stessa insegna si leg-ge : Invidiam placare parar virtute reliBa ;e finalmente un terzo busto, differente daisopraddetti, nudo la testa , e con paluda-mento alle spalle, col motto ali’ intorno,allusivo sorse alle tante variazioni , dellequali il Comino si compiaceva : Per fimilvariar natura è bella ; sta nel frontispiziodell’ Orlando innamorato del Bojardo , ri-formato dal Domenicbi, nelT edizione del1333. in quarto'
(*) F. cosi ancora i Niccolini, il Valga-si, il Pietrafanta , il Ciotti , e più altri ;e perà in una pratica comune a moki ,
non