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Tomo secondo.
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I L i r i c r. 3

(*) I Documenti d’amore di M. Francesco Barberino ( con figu-re xvi. in rame, e con la prefazione, e la Tavola di Fede-rigo Ubaldini ). In Roma per Vitale Mase ardì 1640. r/r 4.

VAllacci , scrittore infaticabile, e nonsemplice guardiano ozioso dei tesori, cu-stoditi nelle gran Biblioteche,, degnamen-te alla sua cura commesse (a) , avea dispo-sto di darne altri tomi, se non moriva ,e in tal congiuntura avrebbe potuto di nuo-vo riscontrare questo primo co’ testi, don-de lo avea tratto . Il Redi ne ebbe un co-dice di altri, e ne ha pure il Signor Nic-colò Bar giacchi in Firenze , i quali, comequesti dell’ Allacci , e i due seguenti, ben-ché rugginosi , pur servono almeno a farcivedere lo stato primitiva della lingua conle molte vestigie , per entro sparsevi divarj dialetti Italiani e stranieri, prima,che a tutti prevalesse il Toscano , ora co-mune de’ letterati d’Italia ..

( * ) Sono xti. avvenimenti morali ,divisi in più. documenti e regole .. lìBac-

berìno scrisse ancora altra opera sopra icostumi delle donne e donzelle , la qualesi credea smarrita ; ma si è trovata, dalSignor Marchese Alessandro Gregorio Cap-poni , che la possiede. Amendue, sono ri-piene di onestà civile,. e di ben fondatamorale, parendo, che il Casa traesse daquesta prima il fondo dell’ aureo suo Ga-lateo . L’ Ubaldini , che fu Segretario delsacro Collegio de’ Cardinali, e mori inRoma d’ anni xlvii.. nel 1657.. essendoseppellito nella Chiesa della Certosa, ol-tre alla Vita di Angelo Colocci ,. la qua-le fu stampata, latinamente in Soma daMichele Ercole nel 1Ò73. in ottavo,, pub-blicò parimente le Rime del Petrarca ,estratte con le cassature dal suo propriooriginale, come vedremo ..

Note di Apostolo Zeno.

antichi, che vi sono citati ; e per fine ilSignor Francesco Moiicke Fiorentino aven-do messo insieme un grandissimo numerodi Rime antiche e moderne, con animo dipubblicarle, ha impresso nel principio del-ia Parte II. di queste del Lasca un Indicepiti copioso di quanti se ne sono veduti ,ove si leggono > nomi de’Poeti , che for-mano la sua raccolta , distribuiti per viadi secolo, secondo i tempi , ne’ quali fio-rirono . A questo Indice però non mi man-cherebbe modo di tare una giunta consi-derabile, quando volessi prendermi la bri-ga di confrontarlo col mio, che tengo al-fabeticamente disposto , aggiuntevi a cia-scun rimatore le testimonianze degli auto-ri , che ne fanno menzione; e questo mioIndice comprende i nomi di più di 1100.Poeti , i quali fiorirono dati’origine dellavolgar Poesia insino al 1500. Piacerà , egioverà forse a molti il veder qui riferitidue preziosi codici , degni che se ne fac-cia memoria. L’uno è in foglio , esistentenella sceltissima librerìa Foscarini, di pa-gine 292. e contiene una Raccolta di ssime

antiche, messa insieme verso Fanno 14da Lorenzo de' Medici , detto il Magnifico ,,accompagnata da una sua lettera allo II-luflrijfimo Signor Don Federico d' Aragonafigliuolo del Re di Napoli, a istanza e com-piacenza del quale , essendo in Pisa conessolui, uni in un solo volume tutti i com-ponimenti, che vi si leggono, dietro allaVita di Dante , .scritta dal Boccaccio, e al-la Vita nuova del medesimo Dsnte. L’altrocodice, che è in mio potere, ed è inquar-to di mano di Antonio IsidoroMezzaéarba,Veneziano , Dottor di Leggi , e rimatoreanch’egli di vaglia, come il libro stampa-to delle sue Rime il dimostra , fu scrittoda lui nel 1509. e questo pure è una co-piosa Raccolta dì Rime antiche, compostedai migliori Poeti Italiani, che anticamen-te fiorirono . Un altro potrei rammentar-ne, pur mio,, posto insieme da Felice Feli-ci ano , Ver onese, detto l 'Antiquario,, prege-vole quasi al pari dei sopraddetti, ma bastarcredo il già accennato su questa materia.

(a) Ego te intus , & in cute novi (Per-fius. Sat .3.). Non fon le parole del m>ste-A 2. riosa