2 Biblioteca della Eloquenza Italiana
--- E col consento ciel Cavaliere Fra Paolo dei Rollo. InFirenze per Bartolomeo Sermartelli 15Ó8. in 8 .
(1) - - - E con la spedizione di Girolamo Frachetta. In Vinegia
presso i Gioliti 1585. in 4.
(2) I Poeti antichi, raccolti da' codici MSS. della Biblioteca Va-
ticana e Barberina da Monsignor Leone Allacci • In Na-poli per Bajiiano 4 'Alecci ìóâi. in 8.
NelP originale del Catalogo di questiPoeti di man propria dell' Allacci , ne
seguìtatini ,
un altro pur suo , di autori la-tile fiorirono prima del 1 zoo.
L’ Al-
ilo TE di Apostolo Zeno»
drizzi, e mancanti le a piti— 'Sî'spei a fAw■questa sarà quella del Signor Abate Giro-lamo Tartarotti da Roveredo , dal qualesten riprodotte in migliore stato , riscon-trate sopra altri esemplari, e accresciute,e di note necessarie arricchite, e tali chevie più confermeranno Balta estimazione,che si ha del suo acuto ingegno, e posa-to giudicio . Il Cittadini è andato moltoparco, ed asciutto nella Vita di M. Gui-do . Ella può impinguarsi di molto conquello , che ne ditterò in particolare gliStorici Fiorentini.
(j) Plinio Tornaceliì illustrò pure questaoscurissima Canzone , come si ricava dauna lettera di Jacopo Bonfadio a lui scrit-ta, la quale sta nel libro II. delle Lette-re volgari di diversi , raccolte da AntonioManuzio (.pag 8. ediz. Aid. J551. in 8.);irta la sposizione di esso Plinio non so chemai sia stata stampata» Il Crescimbeni no-mina altri Comentatori di detta Canzone,ma tutti inediti ( Voi. IL pag. 2 6j. ediz »di Ven.) . Tra questi omette il Verino se-condo , che nel tuo Dscorso sopra M. Lau-ra pag. 40. dice di aver fatte intorno aquella Canzone non picciole fatiche, e nonpoche olfervaz'oni, che avendo egli indi-rjtte a M. Giovanni di Somma)a , lusingòil mondo con la prometta di volerle darealla luce. Sarà facile, e bene, che il so-prallodato Signor Tartarotti unisca alle jR/-me del Cavalcanti l’antico volgarizzamen-to , che tiene inedito del Contento latinodi Maestro Dino del Garbo Fiorentino ,Dottor celebre di medicina : il qual vol-garizzan,» tuo fu sotto per ser Jacopo Man-giatroja , Notajo e cittadino Fiorentino , che«ella dettatura sembra esser opera del fe-
rola. XIV. Di questa somiglia Mangiatrojttfuìono , secondo Piero Monaldi ( PrioriftaMS. pag. m. 177 Stefano Arcivescovo diAtene, e Giovanni Vescovo di Eiorenza.
(2} L’ Allacci ha lasciati ne’suoi scrignialtri tre tomi di questa Raccolta , dellaquale con poca sicurezza si può far usoper li frequenti errori, e per le molte la-cune, che vi s’incontrano . Molti luoghine ha qua e là riscontrati e corretti il di-ligente Comentatore delle Lettere di FraCuittone . Ella per altro meriterebbe diesser tutta collazionata , e accresciuta ,non solo co’ testi a penna , dond’ ella ètratta, ma con altri ancora , che in Ro-ma, in Toscana, e altrove non mancano.A questo mio sentimento fa ragione Fau-tore della prefazione alle Novelle ài Fran-co Sacchetti pag. 19. ove a questo proposi-to, parlandosi dell 'Allacci, cosi se ne giu-dica : Egli fu di mestieri . che fi avvenissein MSS. affai cattivi , 0 che non stoffe ba-dato alla stampa , come confesserà di leg-gieri chiunque avrà veduta quella sua scor-rettissima raccolta . Degno contuttociò egliè di rispetto e di lode per essere stato ilprimo a darci un cosi ricco catalogo diPoeti antichi. Qualche merito però innan-zi di lui ne può avere Federigo Ubaldini ,che moiri ce ne ha scoperti nella Tavolaai Documenti di Amore di Francesco daBarberino . Di molti ancora se ne ha poil’obbligo a Francesco Redi , da cui tantine fono allegati nelle Annotazioni al suoDitirambo: cosi, e molto più al Crescim-beni , i cui C omentarj fon lautamente im-banditi di cosi fatte delizie. Nella Tavo-la dell’ ultimo Vocabolario della Cruscastanno abbondanti cataloghi dei rimatori
anti-
1
1
Y
&■
1