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Tomo secondo.
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44 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

CAPO II.

Scrittovi intorno al Canzonìer del Petrarca .

(1) T Uoghi difficili del Petrarca , dichiarati da GiambatistaI j Gassigliene . In Venezia per Gio: Antonio Niccolini 1532.

in 8.

(2) Annotazioni brevissime sopra le Rime di M. F. Petrarca, le

quali contengono molte cose a proposito di ragion civile.In Padova per Lorenzo Pasquale i$6ó. in 4.

(3) Lezione vii. di Pietro Orsilago sopra il Sonetto del Petrarca:

Pajsa la nave . In Firenze 1547. in 8. senza Stampatore .

( 2 ) Nella faccia seconda il mono-gramma in una mano vuol dire , Mar-co Mantova , autore del libro ( a ) , ilquale riitampandosi con qualche ripulitu-

ra , non sarebbe da disprezzarsi .

( 3 ) Vi saranno ancora le altre seiprecedenti Lezioni ( b ) . Di lui parla ilSig. Canonico Saìvìnì ne’ suoi Fasti.

Note di Apostolo Zeno.

sii II Cafiiglìone scrisse, I Luoghi diffi-cili , con V articolo innanzi; e ’1 Fontani-ni, che nei titoli dei libri si è dichiaratocotanto amico, e propagator degli artico-li , qui ci fa grazia di levamelo assalto .Il libro vien dedicato ad Alfonso Marchesedel Vasto dall’autore , il quale fu Gentil-uomo Fiorentino, e da non confondersi con1 ’ altro Giambatista Castigliane , viventenello stello tempo, medico di professione,e Milanese di patria , al quale DomenicoBucci da Carmagnola indirizzò ta secondadelle sue Dissertazioni mediche , stampatein Venezia dal Cristo nel 1551. in ottavo .Il Castigliane Fiorentino parla nel detto li-bro replicatamente pag.4. e 9. di una suagtamatica Toscana, la quale non so , chemai sia venuta alla luce.

( a ) La MANo aperta , e le tre lettereTOA , che vi formano il monogramma ,dinotano la fola parola MANTOA; e pe-rò non vogliono dire , Marco Mantova ,vero autore per altro del libro: di che,oltre alla detra dieta, ce ne fa fede Gui-do Panciroli amico di lui (De Claris LegumInterpretìb. lib.lT. c. 168- ) : Poetica, stiamdeleBatus , nonnuìlas lucubrationes inF rarr-sifejrro. Petrarcium , SCPPRESSO tmâoris

NOMINE, edidit. In altre sue opere vol-gati fu solito il Mantova tacere , e J.bp-primere il proprio nome. Di lui tengo duemedaglie di bronzo in mezzana grandez-za . L'una , uscita dal conio del famosoCavino, ha d’intorno alla testa. MARCUSMAN Vua BENAVJT«r PATAVINnr JUR/rCONsultus } e nel rovescio un Tempio diotto colonne, con idolo nel mezzo soprauna base , e con la leggenda ali’intorno,ffiTERNITAS MANU . V altra dallaparte della testa ha , Marette MANT unBENAVID 1 US VhTavinus Juris ConsultusET COMES; e ’1 suo rovescio ci presentala figura di un às stanco e giacente, colmotto, FESSUS LAMPADA TRADO.

(3) Nella prima edizione deNa.Eloquen-za Fontaninjana dicesi impresta questa Le-zione nel 1540. e qui sene inette la stampanel 1547. Questo chiamasi propriamenteun giuocar ad indovinare , ma senza colpirnel legno. Nel}’uno, e nelFaltro luogo ciè fallo , dovendo stare 1549. anno appun-to , in cui V Orsilago, cittadino Pisano,tenne il Consolata dell’Accademia Fioren-tina, e vi recitò la suddetta Lezione.

(b) Vi saranno appunto, come le altresei presedertti Commedie di Bartolommeo..

Ricci,