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Tomo secondo.
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<j2 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

( i ) Risposte di Gioseffe degli Aromatarj alle Considerazioni dìAlessandro Tassoni sopra le Rime del Petrarca. In Padovaper Orlando Jadra idn. in 8.

Avvertimenti di Crescenzio Pepe a Giosesso degli Aromatarjintorno alle Risposte , date da lui alle Considerazioni diAlessandro Tassoni sopra le Rime del Petrarca. In Mo don a

per Giullan Cajstani i6r]

( i ) L’ Aromatarj da Assisi , giova-ne di XX. anni , studiando in PadovaFilosofia sotto il Cremonino , fece que-sta risposta al Tassoni , che era in età

Note di Apo

(<r) L’etli di XX. armi, che si attribui-sce ali’ Aromatari nel iòti. in cui mandòin luce le suddette Risposte , gli vien con-trastata dal Tastoni negli Avvertimenti da-ti a lui sotto nome di Crescenzio Pepe ,asserendo quivi pag. 23. che essendo inParma, eragli capitata una fede del bat-tesimo di lui, e che vi trovava una grandifferenza : in che non seppe V Aromatarine’ suoi Dialoghi riconvenirlo . E' età poidi XLII. anni , sdegnata al Taffoni , nonprocede con pisi giusto computo -, poichése questa si prende dal 1609. in cui divul-gò le sue Considerazioni , egli era d’ an-ni XLIV. e se dal 1611. in cui uscirono leRisposte dell' Aromatari , egli ne contavaXLVI. essendo nato il di 28. di Settembrenel 1363. La Vita dell’ Aromatari è statascritta, ma assai meschinamente, é-àGiam-batista Pabn ( In Venez• pei Miloco 1661,in 4. ) , Prete allora , e poi Piovano diSan Luca in Venezia, nella qual Parrochìaabitò , e visse l’ Aromatari per lo spaziodi cinquanta anni, e vi su seppellito, la-sciando , oltre al libro stampato intornoalla Morsicatura de’ cani rabbiosi , moltiscritti di medicina dopo di sè , che orafono presso il Dottor Jacopo Bracchi, e an-che una Risposta ali’ autore anonimo del-lo Squittiniti della per altro incontrastabi-le Libertà Veneziana . Quando uscirono

. in 8.

di XLII. anni (s) , difendendo sola-mente i dieci primi Sonetti : e il Tas-simi rispose subito col susseguente libro (*) .

stolo Zeno.

queste Considerazioni , il Ptgnòria in unalettera data a Paolo Gualdo in tal annoil dì 17. Aprile , posta fra le Lettere diuomini illustri , impresse qui dal Paglioninel 1744. in ottavo, ne recò il suo giudi-ci» : Qui fi fono vedute alcune Considera-zioni sopra il Petrarca , stampate a Mo-dena . L'autore è Alessandro Tassoni : --Pare a me, che vi sia qualche cosa di buo-no , sebene fi farà dir villania al sicuro ,avendo peste , e trinciate le vesti più volteal Petrarca ; e i Fiorentini non vi staran-no , e parerà loro gran temerità , che unLombardo abbia osato tanto. Con la com-parsa della Tenda rossa nel 1613. termi-nò la contesa . Il citato Pignéria cosi nescrive 1 ’ anno seguente li 14. Novembreall’amico Gualdo in altra lettera, impressapag. 173. della stessa raccolta : Le sue bra-vure, parla dell’ Aromatari, sono notorie,e posso dirle con verità , che ha dato chedire per E arditezza , che ha mostrato conE arcohugio in mano, onoratamente sempre,contro alcuni suoi nemici . E' vivacissimacervello in tutte le cose sue. Col Sig. Tas-soni io non credo, che abbia altra guerra ,che di carta e di penna, e l'ho sentito ra-gionarne onoratamente sempre, e con crean-za , e da gentiluomo. -- Ma la minacciadella Tenda roffa gli aveva probabilmentefatto mettete il cervello a partito.