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Tomo secondo.
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I L I R I c r. 33

(1) Dialoghi di Falcidio Melampodio (Giuseppa degli Aromatari)

in risposta agli Avvertimenti, dati (otto nome di Crescen-zio Pepe a Giosefse degli Aromatari intorno alle risposte,fatte da lui alle Considerazioni del Signor Alessandro Tas-soni sopra le Rime del Petrarca. In Venezia per Evange-lista Dducbino idiz. in8.

( 2 ) La Tenda rosta , risposta di Girolamo Nomisenti ai Dialoghi

di Falcidio Melampodio. Ignem gladio ne sodias. In Frane-fori (in Modona) idiz. in 8.

(1) Anche qui i tre Capi del Config.diX.con gran cautela in virtù di fede , avutadai Riformatori dello Studio di Padova,per relazione de’due a ciò deputati , cioèdel Padre Inquifitore , e del Segretariodel Senato , con giuramento , che nel li-bro non si trova cosa contra le leggi , eche è degno di jìampa , ( i quali due de-putati per maggior sicurezza dovetteroessersi valuti di altri revisori ) concedonola licenza della impressione.

(2) Ci è un lungo errata nel fine ,che nella ristampa , fattane con la me-desima data in Venezia nel 1702. fu le-vato via , ma con aggiungere nuovi er-rori nel libro , ove fi vede in più luo-ghi , che il Tassoni , il quale per mag-gior disprezzo, sotto nome del suo ser-vidore daPienza, come il Guarini sottoquello di Serafino Colato da San Bellino ,qui intima , anzi muove la guerra ali’avversario con lo spiegare la tenda , obandiera rosa, facendone principale au-tore il Cremonino , e non altramenteP Aromatarj , e spesso alludendo al grannaso , di cui era stranamente fornito, ealla sua dottrina pagana intorno ali’ im-mortalità. dell’ anima, la quale sotto l’in-degno pretesto di spiegare ( da interpreteGentile, non certo Cristiano ) il puro te-sto di Aristotele , egli era diffamato diesporre con somma ignominia nelle suepubbliche e private lezioni . Benché ilTafoni dica di esser da Modona , nonvuol però sentirsi dir Modonese , per nonesser creduto da Modone inMorea. Nel!’

errata appiè delle Lettere volgari del Bem-bo , stampate in Roma dai fratelli Dori-ci [ P a K- 9 2< ] 1 si corregge Modena inModona . In un codice antico del Mar-tirologio accresciuto di Beda , parlandolidi San Gimignano ai xxxi. di Gennaio ?si legge Motina per Mutina ; donde poinacque il volgare Modena , e Modina ,tuttavia usato in qualche parte d’Italia.Il Baffoni , di natura maneggevole , sisii beffe dell’ Aromatarj per essersi chia-mato alla Marchigiana , Giosefse , e nonGiuseppe , o Gioscfio , e per aver favo-rito il Cremonino del titolo di Principede’ Filosofi / i cui libri però, in tal ma-teria stampati , oggi a gran pena sonnoti ai libra) più famosi, perché non segli sentono mai dimandare . Deride laPastorale del Cremonino , risponde allataccia, data a sé di plagiario degli scrittia penna del Castelvetro , e si prende giuo-co deli’ Anticrusca del Beni , chiamandotalvolta in plurale i suoi Avversarj , quasipiù d’ uno, ma per disprezzo : e poi con-cludendo di aver gittati due mesi in ris-pondere a urto ( al Cremonino ) che par-tiva per Inghilterra a concordar Calvinocon Alcffandro Afrodiseo , sostenitore del-la perversa opinione del suo maestro Ari-stotele . Il Pignorin pure in qualche sualettera al Galileo scrive senza stima delCremonino , e dell’ Anticrusca del Beni .Ora passeremo ad altri Canzonieri , me-no antichi di questi, che abbiamo di so-pra annoverati >

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