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Tomo secondo.
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Biblioteca della Eloquenza Italiana

- - - E ivi per Francesco Bìndoni 1548. in 8.

- - - E ivi per Comin da Trino 1548. in 8.

(1) - - - Delle Rime di M. Pietro Bembo impressione III. In Ro-

ma per Valerio e Luigi Dorici 1548. in 4.

(2) - - - Ivi presso il Giolito 1548. in 12.

- - - Ivi per Comin da Trino 1554. in 8.

(z) - - - Ivi pel Giolito 1557. 1558. in 12.

(4) - - - Ivi per Francesco Sansovino i$ 6 i. in 12.

- - - Ivi per Giambatifta Bonsadino 1599- in 12.

(5) Rime di Lodovico Ariosto. In Venezia pel Sansovìno i% 6 \.in%.

- - - E riviste da TommasoGiolito 1570. in i2.

(1) Precede il Breve di Paolo III. scrit-to da Blossìo Palladio , eletto Vescovo diFoligno , ali’ esecutor testamentario Car-lo Gualtemzzi da Fano per la privativadella stampa di questa e di altre operevolgari , latine e Greche del Bembo ,DUMMODO vel autìa , vel reforma-ta , aut in melius redabla fint , a teno-re dell' ultima volontà del Cardinale .Annìbal Caro dedica il libro al CardinalFarnese , Vicecancelliere , dal suo pa-

Note di Apo

(2) Per poca avvertenza cista quell’ Ivi,che dinota Roma. Bisognava dire, in Ve-nezia - Anche questa edizione del Giolito ,che è la prima delle tante fatte da lui ,delle Rime del Bembo , si chiama terza im-pressione , non perché tratta da quella diRoma , che pure si dice terza , e uscì nel-lo stesso anno, più mesi però dopo questadi Venezia , come dal confronto delle lo-ro dedicazioni si vede ; ma perché trattadall’ esemplare medesimo del Bembo cor-retto di mano sua, e comunicatogli ài PierGradenico , al quale dal Giolito vien dedi-cata. In essa stanno alcune cose, non pri-ma stampate.

(z) Quest’ ultima dicesi dal Giolito im-pressione quarta, cioè la quarta delle fatteda lui, dovendosene porre in conto anchequella del 155 6. omessa da Monsignore .Un’altra ristampa in duodecimo se ne fecepur dal Giolito nel 1559. alla quale fecesuccedere quella del 1582. corretta, e ri-veduta dal Porcacchì , e corredata di una

Porcacchi . In Vmegta preso

lazzo di San Giorgio , che è quello dellaCancelleria a campo di Fiore , annessoa San Lorenzo in Damalo, e così det-to dal Cardinal Sangiorgio Raffaello Rìa-rio , che dopo il Cardinal Lodovico Mez-zarota lo rifabbricò , avendo vinti algiuoco 60. mila scudi a Franceschetto Ci-bo , al dire dcll'^retì-ro [ Lettere tomo I.pag. I 55 < e tHz.III. del 1539.] - Confor-mi a questa edizione III. dell e. Rime delBembo , sono le susseguenti.

stolo Zeno.

tavola di tutte le desinenze . Somigliantia questa fon l’altre sue del 1564. 1569. e1570. Quelle del 1564. in 12. è la citatanella Crusca.

(4) Il Sansovino nobilitò questa sua im-pressione con annotazioni , poste a’ suoiluoghi , così intorno alla lingua , comeai concetti.

(5 A questa edizione aggiunse il San-sovino alcune annotazioni intorno alle ma-terie. Nel Vocabolario della Crusca si val-sero i Signori Accademici deH’edizione fat-tane in Venezia nel 1552. senza nome dìStampatore in ottavo.

(6) * - - E prima corrette da M. Lodo-vico Dolce, ivi 1557. in 12.

* - - E con le annotazioni intorno aiconcetti , e brevi dichiarazioni d’ alcuneistorie , che in esse Rime si contengono ,di M.Francesco Turchi, ivi 1568. in 12.

* - - E dì nuovo, ivi presso Giorgio An-gelieri 157Z. in 12. Tralascio altre edizio-ni e prima e dopo, che potrei riferire.