$8 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
Sporte (Sonettixxi.solamente) per Marcaurelio Severì-no, secondo l’idee diErmogene, con la giunta delle spo-lloni di Sertorio Quattromani, e di Gregorio Caloprese.In Napoli presso il Buffone 1694. in 4.
(1) - - - Tutte le opere latine e volgari. In Firenze per Giuseppe
Manni 1707. tomi III. vol.I. in 4. piccolo.
Rime e Prose di Orazio Marta . In Napoli per Lacero Scor-rigio 1616. in 4.
Rime di Giangiorgio Trillino . In Vicenza per Tolomeo Gia-ni colo 1529. in 4.
Rime di Bernardo Tasso ( libri V. ) In Vinegia presso il Gio-lito 1560. in i2.
(2) Le Opere di Lodovico Martelli . In Firenze per Bernardo
Giunti 1548. in 8.
(3) Le Fiamme di Giambatista Giraldi Cintio . In Vinegia pel
Giolito 1548. in 8.
Rime di Giuliano Goselini. In Venezia per Francesco France-schi 1588. in 8. ediz* V.
(4) Poesie volgari di Lorenzo de’Medici col suo Comento (sopra
alcuni de’Sonetti). In Vinegia presso Aldo 1554. in 8.
(1) Autore di questa edizione fu il Sign. della stampa, a questi, e non a lui dee at-Ab. Giambatijìa Casotti , il quale per es- tribuirst stesser ella riuscita sproporzionata ,ferii rimesso con buona fede ai compositori maldisposta, e con notabili negligenze ( a ).
Note di Apostolo Zeno.
fi) Sono tomi III. di giusta grandezza,e dì buona forma, nè si possono legare inun solo volume, senza sproporziona . Jaco-po Vezzano da Reggio aderisce nelle sueEpistole latine pag. 338. che appresso Pao-lo Beni si co;.servavano le lettere fami-gliari di Monsignor della Casa latine evolgati, non mai stampate.
(a) Checché ne dica il Eontanini in di-scredito di questa edizione, che essendo re-cente, ha il solito pregiudicio di non in-contrare il suo gusto ; ella è stata favo-revolmente accattata dal pubblico , e inparticolare citata nel Vocabolario dellaCruscai talché poco dopo si pensò in Ve-nezia di farne una ristampa ( per AngeloPafìndlo 1728. tomi V. in 4.), accresciutapetò di altre cose, e in particolare di unbel fascio di lettere , scrìtte dal Casa ali’amico suo Carlo Gualteruzzi i e però fudivisa in cinque tomi in quarto , non pic-
coli , e da non potersi ridurre in un solovolume.
(2' Questa n’è la seconda edizione : laprima è rarissima, e poco conosciuta, nel-laquale però manca il quarto libro di Vir-gilio , tradotto dal Martelli ; e questa sufatta in Roma in Casa di Antonio Biado daAsola nel 1533. in ottavo , dopo la mortedell’autore, essendosene presa la cura Gio-vanni Gaddi, Cherico allora della CameraApostolica, e poi Cardinale, di cui l’^re-tino scrisse indegnamente.
,(3) Furono pubblicate da AntonjacopoCorso, e dedicate ad Ercole II. d’Este Du-ca IV. di Ferrara , di cui in quel tempo eraSegretario il Giraldi.
(4) Molti sono stati i Lorenzi de’Medi-ci . Paolo Manuzio non superfluamente nepose nel frontispizio il distintivo , Poestedi Lorenzo de’ Medici , che fu padre di Pa-pa Leone . Così non giudicò Monsignore .
Non