<5o Biblioteca della Eloquenza Italiana.
Sonetti, Canzoni, Egloghe pescatone, e altre Rime di Le-rardino Rota , Cavalier Napoletano . In Vmegta presso ilGiolito i$6p. in 8.
(1) - - - Rime ( e versi latini ) . In Napoli per Giuseppe Cacchi
1572. in 4. eduzione III.
Rime di Galeazzo di Tarsia, raccolte da Giambatista Basile »In Napoli per Giandomenico Roncaglielo 1Ó17. in 12.
(2) Fiori di Rime di Poeti illustri , raccolti e ordinati da Giro-
lamo Ruscelli . In Venezia presso il Sessa 1558. 15 6q.iz8d. in 12.
(3) Rime di diversi nobili Poeti Toscani, raccolte da Dionigi Ata-
nagi. In Venezia per Lodovico Avanzi 15 66. tomi IL in 8.
Note di Apostolo Zeno.
(1) I versi latini del Rota , che stannodietro la edizione del Cacchi , stanno an-che in quella del Giolito , affittita da Dio-nigi Atnnagi . Il Montanini avendolo asse-rito dell’una, non dovea tacerlo dell’al-tra . A queste due edizioni , la secondadelle quali , cioè quella di Napoli , fu ri-veduta, e approvata dall’autore, manca-no le annotazioni di Scipione Ammirato Io-pra alcuni Sonetti del Rota in morte diPorzia Capete sua moglie , stampati ante-cedentemente in Napoli per Mattia Can-cor nel 15do. inquarto; ma non mancanonella bella ristampa, fattane pure in Ns-poli per Gennaro Muzio 172 6. tomi IL inottavo , precedute da alquante notizie del-la famiglia , e vita di lui, dove fra l’al-tre particolarità fi dice, che egli nonrnol-to sopravvisse alla sua Porzia , e che vennea morte in patria nel 1575. in età d’an-ni LXVI. tacendosene il giorno , che fuli XXVI. di Dicembre, secondo la testimo-nianza di Tommaso Cojìo nel libro II. del-la sua Giunta ali’ Istoria di Napoli . Postociò, non sussiste il detto, che il Rota nonmolto sopravvivesse a sua moglie, la qualesedici anni prima, cioè nel 1559. comedalla sua sepolcrale iscrizione apparisce ,aveva il suo virai corso finito.
(2) spedizione del 1558. che fu la prima,è in ottavo: in duodecimo son le altre due,alle quali si poteva aggiugnere anche quel-la del 1579. che similmente è del Sesta ,a persuasione del quale , dice il RuscelliBella dedicazione ad Aurelio Porcellaga ,
Gentiluomo Bresciano , di aver sarta lapresente Raccolta , con animo di dare inuna seconda Parte i componimenti non pri-ma usciti di varj autori, di alcuni ancoraspecificandovi i nomi . Alla detta letterafa egli succedere un ragionamento intornoali 'ortografia, e in fine del libro stanno lesue annotazioni sopra certi luoghi , ovea lui parve , che fossero necessarie perl ’intendimento delle sentenze, e per le re-gole e precetti della lingua , e dell’ orna-mento . Sopra questi Fiori più basso occor-rerà notare qualch’altra cosa.
(3) Tutti gli esemplari di queste Rime,da me finora osservati , hanno in frontel’anno 1565. Nella tavola , posta in finedell’uno» e dell’altro tomo, ci reca VAta-nagi molte notizie intorno agli autori del-le Rime da lui raccolte, e insieme la di-chiarazione di alcune cose , appartenentialla lingua Toscana, e al modo di poeta-re. La parte I. vien da lui dedicata ti PierBonarelli Conte di Orciano ; la II. al ReGiovanni IL eletto di Ungheria. Egli peraltro non fu molto fedele in dar fuori lecomposizioni mandategli avendone moltea gusto suo riformate , e alterate : dichericavo argomento da una lettera di PierGradenigo a Lucia Albani Avogadro , laquale essendosi con lui lamentata dellemutazioni fatte ad alcuni de’ suoi Sonettiin una Raccolta stampati , egli le rispondeesser nato tale inconveniente dall ' Atana-gi , il quale per estergli stata data libertà daqualcuno degli autori di quelle Rime Ai po-