?4 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
Rime piacevoli di Alessandro Allegri. In Verona per 'Bartolo-meo dalle Donne 1 60$. Parte I. in 4.
Parte IL In Verona per Bartolomeo Merlo dalle Donne1607. in 4.
- - - Parte III. In Firenze per Gic: Antonio , e Raffaello Gros-
si 1608. in 4.
- - - Parte I V. In Verona per Bartolameo Merlo dalle Donne
1Ó13. in 4.
a istanza di Paolo del? Ottonajo vide tuomal grado per ordine supremo tagliarsile carte fra la pagina 298. e Z98. nel li-
Note diApo
t militari ( Parte I. Impresa XXL ) : del<jual libro esistono due eleganti testi nellalibreria Soranzo, altre volte da me ricor-data . Convien credere , che assai famosafosse rimasta in Firenze la memoria di que-sto Carro, vedendosene descritta la pompaanche <Sn Giorgio Vasari nella Vita di Pierodi Cosmo pinot Fiorentino ( Parto III.voi. I. pag. 22. 23. , , il quale ne fu l’in-ventore , e’1 direttor principale nel 15x2.Veggasi lo stesso Vasari nella Vita di Fran-cesco Granaccì ( Ivi pag. zjó. ) , ove dàconto di qualche altra Mascherata , percui dal Magnifico , e poi da altri fu ado-perato. Il Poliziano (Epist. Uè. IL n.XT.)■chiama questi Canti Carnascialeschi , VersiFescennini.
fa') In proposito della querela mossa alLasca da Paolo del? Ottona jo , fratello diGiamèatijla , oltre a quello , che se neracconta nelle Notizie del?Accademia Fio-rentina , donde il Fontanini trasse quel po-co , che ne disse di sopra , si ha una let-tera del Lasca a Luca Martini fpag.yó.)stampata nel volume I. della Parte IV. del-le Prose Fiorentine , ove a lungo raccontail fracasso , che Paolo , sostenuto dalla fa-zione degli Araméi , andava facendo perFirenze, co! dire , che il Lasca aveva as-sassinato sto fratello, perché i Canti suoipiù belli apparissero , maneggiandosi finpresso il Duca , onde fosse commesso alloStampatore di non dare a persona alcuna
bro , dopo stampato (a) : cosa , che primao dopo, ma piuttosto prima di uscire inluce , meritavano altri non pochi.
stoio Zeno.
copia della Raccolta del Lasca , cui difatto nulla valse né ragione , uè ufficioper impedire , che tal ordine non uscisse.Convenneglì pertanto soffrire il faglio dìquelle carte nel libro , dopo stampato ;ma egli senza perder punto del suo spiri-to gioviale , se ne fece beffe , mettendoin riso e V Ottona jo, e qu e? Canti, i qua-li , die’ egli fpag. 78.) , che diavolo sonoeglino poi altro , che Canti carnascialeschi ?composizione plebeja , e del volgo ; e comevoi dicejìe già , quanto peggio sanno, tan-to è meglio , e tanto pii* piacciono . L’ Etru-sco , cioè Alfonso de ’ Pazzi , fece questoEpitafio a Paolo del? Ottonajo.
„ Qui giace messer Pago lo Ottonajo,
„ Unico a raccontar ogni novella:
,, Seco è ’l Piovan Arlotto, Se ilGo-nella.
Nella Vita del Lasca , scritta ultimamen-te dal Signor Biscioni , e preposta allaParte I. delle Rime di lui ( In Fir. pressoil Moiicke 1741. in 8. ), fi scuopre l’ingiu-stizia usata ai Lasca in quella occasione,e là ne rimetto i curiosi f pag. XXXIX.XLIV. ) per non trattenerli di vantaggiocon questa Annotazione , con la quale chiu-do il presente Capo , in fine del quale ilsevero nostro Aristarco si dichiara capitainemico di tutte le Poesie giocose , talchéle vorrebbe intieramente abolite , perchéda esse poco , per non dir nulla , di buonofi apprende.
Oltre-