I L i r i c r. 8z
Oltre alle Rime di Cesare Caporali ,più volte stampate , e spe'talmente inVenezia da Bernardo Giunti nel ióo8.in duodecimo , ce ne sono altre di que-sta fatta, che non serve qui registrare :e non senza giustizia si potrtbbono tra-
lasciare ancor queste , dalle quali poco ,per non dir nulla , di buono si appren-de : e a gran parte di esse convengonogli sfoghi di Niccolò Villani nell’ accen-nato suo Capitolo al Bucciardo .
CAPO V.
Canzonieri sacri.
(i) TL Petrarca spirituale di Girolamo Malipiero , dell’ OrdineJL de’Frati Minori osservanti. In Venera per Francesco Mar-colini 1536. in 4.
(%)--- E ( con un Sonetto di Fistio Valeriana ali’ autore ) .
Ivi per Comin da Trino
Note di A p o
( 1 ) L’intenzione di questo buon frate,nato nobilmente in Venezia di famigliaassai cospicua , è stata assai lodevole , epia, poiché avendo spiritualizzato il Can-zonar del Petrarca , cercò , non senzamolta fatica, di ridurlo di profano in sa-cro . Se l’effetto non corrispose ali’ in-tento , se ne incolpi , anzi che l’operasua , il gusto del secolo depravato . Egliper altro non meritava , che alcuni senefacessero soggetto di beffa , e di derilio-ne : tra î quali Niccolò Franco , portatodì sua natura , ma per sua disgrazia , adir male , in una delle sue Pistole, eh’eisinge scritta al Petrarca ( pag. CVlLcdiz-l-)dopo aver biasimato in generale i molticomentatori , e imitatori di lui , passa adire , essere stati di quegli , che vi hanvoluto far cristiano ( quasi che prima nolfosse ) dtteento anni dopo la morte , e daPrete ( che però non diceva messa ) vihan fatto Frate , ponendovi e cordone , ezoccoli, e scapolare, chiamandovi PETRAR-CA SPIRITUALE. E con poco distìmil fra-se ridesi Giambatista Giraldi {Discorso in-
I54S- in 8-stolo Zeno.
torno ai Romanzi pag. 77.78. ), di chi Fhafatto SPIRITUALE, vestendolo da frate mi-nore , e poi cingendolo di corda , gli h»mesti in zoccoli i piedi.
(z) Non ci è qui nome di Stampatore;e 1 ’ edizione non è di Comin da Trino ,ma del Marcalini : il che ci fa conoscerela qualità del carattere , e cel confermail privilegio del Senato concedutoli perX.anni, che ad altri facea divieto di ristam-pare quest’ opera . Il Sonetto poi , attri-buito da Monsignore a Pierio Valeriana,è veramente di Gio. Francesco Pierio, di-versistîmo da Pierio Valeriana , che mainon ebbe, nè prese il nome di Gio. Fran-cesco . Nel suo battesimo fu chiamato Gio.Pietro Valeriana Bolzanio . Il Sabellico suamaestro , e Urbano Bolzanio suo zio pa-terno , vollero , che si cognominasse Pie-no per la sua facilità in far versi latini.Alla loro autorità condescese la sua mo-destia , onde dappoi sempre Pierio Vale-riana , e non altrimenti si denominò ne?suoi scritti.
Opere