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Le Lagrime di penitenza di David, di Scipione di Manzano( ai Cardinale e Vescovo di Verona Agostino Valsero ,pubblicate da MarcantonioNicoletti, istorico del Friuli).In Venezia per Altobello Salicato 1592. in 4.
I Salmi penitenziali in terza rima, di Luigi Alamanni. Stan-no con le sue Opere pag. 421.
(*)--- Sonetti tolti dalla Scrittura, e da detti de’Santi Padri«?Ivi 1561. in 4.
Le Lagrime di penitenza di Girolamo Aleandro ( il giovane )a imitazione de’sette Salmi penitenziali. InRoma perGtt-glielmo Faceiotti 162;. in 8.
Il nostro Oleandro dedica ali’ amicosuo C afflano dal Pozzo queste VII. Can-zoni spirituali con aggiunger nel margi-ne il testo latino di David . Dice conpiena giustizia , che il nome di Caffia-no in Roma , e ne' luoghi remoti ris-ponde , come di amatore delle lettere ,e di fautore de ’ letterati y e dice pure diaver compone else Canzoni , come peruna parafrasi di quei Salmi a contempla-zione di persona divota , nel? età sua dixvi. anni : per la qual cosa appuntoAdriano Baillet diede luogo -Al'Aleandronel suo Trattato ijîorico de’ Fanciulli ,divenuti celebri per li loro Jìudj 0 scrit-ti [ pag. 204.] , stampato in Parigi pres-so il Dezallier nel 1688. in duodecimoin lingua Francese . L’ Aleandro stessoavea prima pubblicati in versi latini ele-giaci i Salmi penitenziali in Trivigipresso Domenico Amico nel 1593. in quar-to , dedicandogli nel? età sua eli xrx. an-ni al Patriarca di Venezia Lorenzo Friu-li. Non seppe il Baillet, che Y Aleandro
Note di A po
(*) Questi due libri, che formano un solvolume, son dedicati da Monsignor AntonioSebastiano Minturno Vescovo dìUgento , cosiegli si qualifica nel loro frontispizio , algran Cardinale, e poi gran Santo Carlo Bor-romeo , come primi lavori , da lui fatti interreno Cristiano, dappoiché da materie pro-sane volse il suo stile a trattar quello, cheTomo II.
mancb di vita in Roma ai ix. di Marzo1629. onoratovi con Orazion funerale daMonsignor Gaspero de Simeonibus , econ altra in Pisa da Paganino Gauden-zio, e poi con epitafio e nobil depositodal Cardinal Vice-cancelliere FrancescoBarberini il vecchio in S. Lorenzo fuordelle mura . Egli era nato in Friuli nel-la Terra della Motta ai xxix. di Luglio1574. da Scipione Aleandro , e da Amal-tea , figliuola di Girolamo , e sorella diAttilio Amalteo , già Nuncio Apostolicoin Transiivania, e in Colonia, e Arci-vescovo d’A tene . Questo Scipione fu fi-gliuolo di Vincenzo , fratello del granCardinale Girolamo Aleandro , per moltarassomiglianza chiamato da alcuni Lean-dro con levargli la prima lettera. Il Ca-stelvetro nella Poetica pag. 201. edizio-ne II. ebbe Ja bontà di scrivere, che ilchiarissimo nome degli Amaltei era mu-tato e finto per vanità , a fin di nascon-dere la bassa condizione . Ma egli loferiste per sua naturale impostura , per-
la sacra Scrittura ci propone : mostrandocon ciò di condannare le rime, e prose suegiovanili . Le Canzoni sono in numero diLXIII. e i Sonetti, di LXXXI. Gli argomentidi questi leggonfi brevemente esposti in unalettera di Domenico Pìzzimentì , stampatadietro i medesimi in un foglio dasè, di cuiqualche esemplare è mancante.