92 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
qual nome di Laudi non venne d' Ita- nuncia , Leudi , e Liedi erano CantiHa , nè di Toscana ; ma prima ci su e Canzoni , in latino Cantilena ; cheportato dai remoti Settentrionali , pres- lì direbbono ancora carmina , paanes ,lo i quali nell’ antica lingua Cotica , o cantica , e per la vicina rassomiglian-Teotisca , secondo la varietà della prò- za , anche Laudes O) . Della prima
ori-
Note di Apostolo Zeno.
là Chiesa con la loro pietà , e tanto laillustrano col loro sapere . Di FrancescoGionacci , Prete Fiorentino ci è una Rac-colta di Rime sacre del Magnifico Loren-zo de' Medici , e d’altri della stella sami-
f lia , impressa in Firenze nella Torre de'donati 1680. in quarto , con entro varieLaudi spirituali di tisi Medici , senza puruna del Cionacci , che perà l’ha arricchitadi varie curiose Offcrvuzioni sopra le Lau-di in generale, e sopra te Rappresentazio-ni . Più considerabile si è la Raccolta stam-pata in Firenze da ser Francesco Buonac-eorfi nel 1485. adi primo di Marzo in 4.ridotta insieme da Jacopo di maestro Largìde’ Morji cittadino Fiorentino , non benchiamato Dionigi dal Crescimbeni ( Iftor.VoLl. pag. 244. ediz. di Vcnez. ) , da cuianche il Fontanìnì su tratto in errore ;disgrazia , che spesso succede a chi deli’altrui asserzione troppo ciecamente si fida.Del Padre Fra Serafino Razzi Domenicanosi hanno due libri di Laudi ; 1 ’ uno è ilSantuario di Laudi , in Firenze , per Bar-tolommeo Sermartelli lóog. in quarto equeste sono tutte di lui suor dell’ultima,che è di Ottavio Rinuccini ; l’altro col ti-tolo dì libro primo, e ci dà le Laudi spi-rituali di diversi, stampato in Venezia ( perFrancesco Rampazetto) a istanza de’ Giuntidi Firenze 15£>3. pure in quarto;, e traessetre stanno XLVIII. del medesimo Razzi .Quanto a quelle di Giuseppe Sbarra , no-minato qui in ultimo luogo , non ho chedire, per non averle vedute . Altre Rac-colte potrei bensì rammentarne , comequella di Firenze a petizione di PietroPa-tini , intitolata Laude vecchie , e nuove 4e quel!» altresì di Firenze presso i Giun-ti 1378. e un libro intero di Laude di Lio-nardo Giustiniano del 1474.e 1475. per Lio-r.ardo da Bafiléa in Venezia in quarto; maper questa volta farà bastante il già dettosu questo proposito.
ifl) Avanti l’inondazione , fatta ne’ baffi
tempi dai popoli Settentrionali nell ' Italia vcavanti il loro fermo stabilimento in que-sti paesi , eglino militarono negli esercitiRomani anche sotto i primi Imperadori ,e continuarono a riceverne soldo sino agliultimi tempi dell’ Imperio Occidentale ,usando sempre di condur seco le mogli ,e i figliuoli , e tutta la loro famiglia .Invitati poscia, più che daStilicone, odaaltri, dalla debolezza , in cui era cadutol’Imperio Romano, e dalla ricchezza , efertilità del paese, calarono ostilmente inItalia sotto Alarico , e poi sotto (-enteri-co, e altri loro conquistatori , e vi pian-tarono sede, e ne fecero un loro dominio,e come una seconda lor patria . In que-sto vicendevol commerzio di Goti o Teo-tischi con Italiani , tanto è facile , e ra-gionevole il credere , che molte voci del-la lingua Gotica , oTeotisca fossero intro-dotte , e adottate nella Italiana , quantoancora , che que’ Barbari ne prendesserodalla nostra, e ne arricchisser la propria.A noi basta scorrere con una occhiata iloro dizionari, per accertarci di questa ve-rità , che è incontrastabile , ove moltissi-me voci si osserveranno, le quali furonoin ufo ne’tempi della prima, e della buonalatinità, e presso gli autori del buon seco-lo , cioè di quello di Cesare , e di Augu-sto , e insino ancora di quello di Pacuvioe di Ennio . Io ne feci prova e ricerca ,benché alla sfuggita, sopra il Tesoro del-le Antichità Teutoniche ai Giovanni Schìl-tero , che altro non è , se non un Voca-bolario delle voci Franciche , e Gotiche ,fondato sopra l’autorità degli Scrittori an-tichi Alemanni , la notizia de’ quali eglipremette al suo ben ragionato Glossario .Non sarà inutile , che di alquante vociLatino-Gotiche , messe alla rinfusa, io quiesponga un fedele registro , lasciandonemoltissime , acciocché ognuno abbia sot-to 1’ occhio un picciol saggio della me-scolanza di questi due idiomi, i quali a