Iz6 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(*) Le Occorrenze umane, perxxvi. epitafj volgari nelgltuolì di’Aldo 1 54Ó. in 8
Pontefice, alludendo sorse , benché oscu-ramente, al Dialogo di Piero Delfino :e molto meno pretende di darlo per fat-to , ma solamente di sostener la sua dot-trina per sana , e non eretica . Il veroperò si è, che per cagion di proposizio-ni non sane , in quel giudicio furonoproibite molte delle sue Prediche e Ser-moni , anche avanti proibiti, donec jux-ta censuras Patrum dcputatomm emenda-ti prodeant : e la serie si legge nelP In-dice di Clemente Vili. [sol. 20.]. Bi-sogna anche sapere , che essendosi ristam-pato il suo permesso Thriumpbus Crucisnel Collegio di Propaganda Fede , nonsi volle, che ciò apparisse nella data difuori , la quale dopo l’impressione sutolta via dalla stampa ( a ) . Il SignorMarchese Capponi già tempo mi fecevedere un fascio di varj scritti stampati
Note di A
0») Nell’ impressione , cip io tengo, delTriumpbus Crucis , e in quanti esemplarine ho veduti, leggesi nella data al dì fuo-ri , Roma typis Sacra Congtegationis depropaganda Fide , sena’ anno , in duodeci-mo. Altri cosi ne ha pure osservati il Si-gnor Baratti. Se a Monsignore n’è capita-to alcuno senza una tal data, non so chedire, se non che il libro essendo, anche asuo detto, permesso, non ci scorgo ragionealcuna per farne un mistero.
(J>~) Girolamo Beni-vieni su sempre unode’ più zelanti difenditori del Savonarolatanto in vita , quanto dopo la morte dilui ; e Domenico Benivienì Canonico Fio-rentino, suo fratello, pubblicò in Firenzedue anni avanti la morte del Frate l’Apo-logia della sua dottrina dalle stampe diFrancesco Buonaccorjì nel 1496. in quarto ,col titolo : Trattato in defenfìone e proba-zione della dottrina e profezie di Frate Hie-ronymo da Ferrara y e guanto al VescovoGraziam, egli conclude la sua narrazione
NiccolòLibtirnio composte (confine ) . In Vtnegia in casa de jì-
del Savonarola , i quali al certo non glifon favorevoli : e nè meno lo è il Cam-meo , da lui serbato , già di MonsignorLeone Strozzi , poi di Marcantonio Sa-batini , e finalmente del fu Signor Ma-rio Piccolomini y imperciocché il mottodi questo Cammeo non è passabile a niunpatto: e qui nulla dico della sua Vira,stampata in Parigi nel 1674. dal PadreJacopo Quotif . I Santi non si fanno ,o dichiarano per via di fazioni, ma conla sacra disciplina della Chiesa , supremadepositala e arbitra della quale è la solaRomana . Oltra una lettera di GirolamoBenivienì a Clemente VII. è da vedersiAntonmaria Grazinoti Vescovo d’ Ame-lia nel libro de Cafibus virorum illu-firìum [pag. 129. ] (fi).
( *) Il Libumio qui descrive le par-ticolarità , occorse e osservate ne’ suoi
viag-
’ostolo Zeno.
intorno al Savonarola con queste parole :{pag. 142. edìt. Paris. 1680. in 4. ) Nec in-ter alias magis qttam inter Dominicanossuos diversa fama fereur . Non sermonibusmodo , fed editis quoque ■ libris oppugnatusdefenfusque ; manetque lis ne in banc quo-que diem sedata, aut dirempta: per quel-lo poi , che concerne i dubbj promossi difresco dal Fontanini , la confermo, mercédelle ragioni prodotte dal suo compatriotaApologijìa, terminata e decisa.
(*) In queste XVIII. Occorrenze umanedel Libumio il più , che appartiene allaStoria letteraria , argomento del presenteCapo della Biblioteca Italiana, siristrignenelle ultime pagine della Occorrenza XÌV.ove si dà una succinta notizia ài sette dottiItaliani , vivuti in tempo del Libumio ,cioè di Ermolao , e Daniello Barbari , diMarsilio Ftcino , di Girolamo Donato , diAngelo Poliziano , di Gìoviano Pantano ,di Batijla Egnazios ma di costoro cosi sene dice , che per la loro Istoria pochissi-mo