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Tomo secondo.
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*5 ® Biblioteca della Eloquenza Italiana*

e accresciute nuovamente ,. e un catalogo di cento pî&famosi Dei della Gentilità , con la giunta di un altrocatalogo degli autori antichi e moderni, che hanno trat-tata questa materia , ordinato e raccolto dal medesimosignoria, che ha accresciute le annotazioni, e aggiuntemolte immagini. In Padova nella stamperia di Piero PaoloTozppj lózó. in 4. edi'zione IL del Pignorin, essendone al-tre antecedenti, ma non sue (*).

Della forma delle Muse , cda Giampaoîo LomazzoPonzjo 1591. in 4.

( *') Questa- seconda , benché' men bel-la e corretta della prima, del 1615. pres-so, il. Pasquali, è più. copiosa ; e. meri-

N.ote di Apo

(*) L’edizione del 1615. non è del Pas-quali , ma del medesimo Tozzi , che nefece la seconda nel' i 6 zó.. Egli però aveagià stampato, questo libro del Cartari seianni prima del 1615. ma senza le giunte,e le correzioni del Pignorin. Tutte le ri-stampe, che ne sono state fatte dopo quel-la del. 1613. sono andate: sempre rii malein peggio, si nella emendazione del testo,,si ancora, e molto più, negl’intagli del-le figure . Il Pignorin nei disegni delleImmagini si valse di Filippo Ferroverde ,da cui se bene niuna cosa fu tralasciataper ridurle a perfezione, tuttavia ha po-tufo siti , dice il Pignorin ,. la negligenzadi qualche intagliator da dozzina,, che tut-to lo. sforzo nostro . E in questo propositoè degna di esser letta , e considerata lasua prefazione , ove dà manifestamente avedere , quanto fieno guaste e sformatemolte opere d’ingegno, bisognose di figu-re , e d’ intagli, per essere per mala ven-tura loro capitate alle mani di pittori ,.o disegnatori, che, quantunque ben sapes-sero che cosa fosse un tratto di penna odi pennello, erano però spogliati di quel-la cognizione ,. che ali’ intera lor perse-cene si. richiedeva Il Pignorin cene reca;

ara dagli autori Greci e latiniIn Milano per. Paolo Gotarda:

lerebbe di rinnovarsi, ma da buona ma-no , con altra più esatta: e pulita, e con.le. figure, in. rame. (a )..

STO10 Zeno.

non pochi esempi , senza eccettuarne le-precedenti edizioni del libro del Cartari ,,nè quella pure, che di figure in rame fudal Salvimi abbellita , fatta in Veneziaper Evangelista Deuchino , e GiamhatiflaPulciani ne! 1609. in quarto r ai qualiesempi moltissimi altri di artefici più re-centi si potrebbono aggiugnere . Eglino ,qual col disegno , qual col bulino , im-piegano ogni loro studio e potere in darvaghezza alle figure , senza por mente al-la lor vera rassomiglianza. Assassini dell'antichità , credono di farsi largo a me-ritar più di applauso col piacere ali’ oc-chio , che col soddisfare alla verità , ri-ducendo co’loro capricci un cosà utile stu-dio , e un’ arte cosà pregevole a un pas-satempo. di fanciulli ; espressione giustissi-ma del Pignorin. . Signori professori di di-segno , e d’intaglio , in grazia , più difedeltà, e meno di audacia, e di licen-za in si fatte opere, le quali anzi imita-tori vi vogliono , che creatori . Alle vo-stre fantasie date qual aria meglio vi ag-grada, ma abbiate più di riguardo a que'venerabili monumenti, che tanti secoli han,rispettati *

îcono-