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Tomo secondo.
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VIST

Sembra piuttosto nome Greco, dinotan*te la molta shoienza , espressa, per non■dir tutto , coì solo aggiunto di Polia ,che in sostanza vuol dir molta , ondePolifilo si dice amante di essa ( a ) : eappunto da Benedetto Curzio Sinsorianonel Lomento latino degli Arresti d'Amo-re ( o Are fil , come da lui son detti )Francesi di Marziale d’ A! verista , chevisse in tempo di Carlo VII. Re diFrancia , è chiamato multiscius Franci-scus Cohtmna [ pag. 3 6 . edit. Lugduniapud Gryphìum 1533. /» 4* Del librodi Polifilo , che due volte fu tradotto an-cora in Francese , parla Bernardo Mone-ta [ Menagiana tom. IV. pag. 255.] : eCarlo Lenzoni nella sua Difesa di Dante[ Giornata 1. pag. 13.] scrive, che Poli-filo , autor non Toscano , mise nel suo li-bro voci Ambe , Greche ed Ebree ; Gre-che e latine Matteo Palmieri , credendoin tal guisa di farsi ammirare , avendoamendue nelle loro invenzioni in sognoimitato Dante , 1 ’ uno in verso nel Poe-ma della Città di Dio , e l’altro in pro-sa in questa Istoria favolosa, alla quale,

Note di A

ORIA. i £ 7

come piti latina che volgare , il Possodiede luogo tra’ suoi Istorici latini [ DeHist. lat. lib. IIL cap. ix. pag. 803. ] ,essendone stato brevemente informatoda’ due valentuomini, Baldajsar Bonisa-cio , e Lorenzo Pignoria . Gli amantidelle scienze occulte per entro vi trova-no misteri chimici , benché impenetra-bili : e chi avesse la fortuna di bene in-tenderlo , vi troverebbe altre gran cose,essendo curioso e pieno d’eloquenza inquella sua favella, benché per non tacernulla , il giovane Aleandro in una suaopera, nonistampata, lo chiami librumnugatorium . Per altro la Polia sì decan-tata , specialmente nel libro II. [ RegestiA. IL A. III. ] ove si celebra la suaschiatta col dirsi, che fu della casa Lol-ita nella regione , dal! ALTO MONTEmmeupata , potrebbe farci venire in men-te la casa Collalta , siccome Gasp araStampa celebrando il suo Collatino diCollalto , lo chiamò il Conte dal! ALTOCOLLE ( b ) . E così narrando Polifilo ,[ Lib. II. regeft. A. II. Regeft . A. III. ]come una della schiatta della sua Poi ta ,

dal

ostoio Zeno.

della insigne famiglia Fola da Trivigì ,venuta dalla città di tal nome neìYIftria,dove anticamente ebbe giurisdizione , edominio ; ma perché Polifilo fa dire allastessa Polii}, eh’ella era della nobil fami-glia LELIA della città di Teramo nel!’Abbruzzo , come qui appresso dimostreròchiaramente.

(«) Polla è certamente nome, che viendal Greco : ma per dinotar molto, come quisi vorrebbe , dovrebbe scriversi con Yy ,e non con 1 ’2 : nel qual caso Fautore sifarebbe detto Polyphilo , e non Poliphilo .A questo proposito riporterò un’ acuta os-servazione di Bernardo Moneta ( Menagia-na tom. IV. pag.f$o. zzz. zzz- ) , il qualeAsserisce, che, siccome Fautore era gran-de amatore dell’ antichità , e siccome gli«omini danno volentieri alle persone cheonorano ed amano, il nome delle cose adessi loro piti care; perciò Polifilo chiamarvolle F amata sua donna, benché giova-

netta col nome Greco di FI-M--, che inlatino significa, canities, e figuratamenteantìcbit'a . Polia in fatti è quella , che gliserve di oracolo , e d’interprete , gli svi-luppa i dubbj, lo istruisce delle storie an-tiche, e lo conduce alla soglia del Tem-pio, in cui egli vede quelle tante curioseiscrizioni, che son riportate nel capo XIX.del libro i. laonde non è mancato , chiil soprannome di ANTIQUARIO gli diede;e questi fu Raffaele Zovenzonio Triestino ,in un suo epigramma, eh’10 lessi tra le suePoesie latine, contenute in un bel codicein quarto , mostratomi in Vienna dal fuMonsignor Gio: Benedetto Gentilottì , cheappena eletto Vescovo e Principe di Trento,morì in Roma, caro a Cesare, caro al Pa-pa, e caro a tutti i letterati : e però ge-neralmente compianto.

(b) A qualunque venisse in mente , cheper l’ALTO MONTE, da cui la regione eMarchia TAURISANA nuncupata , fi solfe

volu-

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