i 8 ó Bilbioteca della Eloquenza Italiana.
Varj Componimenti di Ortenfio Lando s Dialogo di Ulisse ,Ragionamento tra un Cavaliere, e un solitario, Novellee Favole). InVinegìa presso il Giolito 1555. in 8.
Il numero centenario , dato a questiNovellieri -, esprime la loro immensità,essendo anche arrivati al numero mille-nari presso gli Arabi, principali autoridi sì fatte ciance ; onde il gran lettera-to Antonio Gallandio , membro dell’Ac-cademia Francete, e già amico mio, netradusse da qutU’ idioma in gran nume-ro , note col nome di Mille , e di unanotte , essendone suora tomi X. che non.passano la quarta parte [ IJìoria de II'Ac-cademia Francese tom. IL pag. 527. ] .Per questa cagione ai libri III. de’ Viag-
Note vi Apo
col mutare i nomi, con l’alterare i fatti,la locuzione', e lo stile . Le Canzoni , ele Ballate , poste in fine di ciascuna del-le X. Giornate , a imitazione del Boccac-cio , son prese aneli’ else da diversi auto-ri , i nomi de’ quali similmente fi tac-ciono.
sa) Il titolo di Milione vien dato im-proptiameote al libro ài Marce Poto. Que-sto era un soprannome applicato a luimedesimo , e che passò ancora ne’discen-denti della sua Casa . Tornato egli riccoalla patria ( scrive il Sansovino nella Ve-nezia tib.XUI. pag. 371. ediz. si. ) acqui-stò cognome di MILIONE per te ricchezzeforiate nel suo ritorno ; e Marco Barbaronel libro III. degli Alberi delle Famigliepatrìzie Veneziane (MS. pag. zzp.) , delquale non mi avvenne di ritrovare il me-glio informato , riè il più di'igente, dicein quello della Famiglia POLO , che i di-scendenti di esso Marco erano detti daCAMILIONE, perché la fama era, che aves-sero Cupe per valuta di un MILION diducati , soggiugnendo , che tal cognomeera rimase al Palazzo fabbricato da elseMarco nella contrada di San Giovanni Gri-
■gi orientali di Marco Polo , GentiluomoVeneziano, fu dato il titolo di Milionepresso Giovanni Villani [ Ijìvrie ìib. V.cap. xxix. 3 , credendosi allora pieno dìFavole, ma non più adesso . Il Borghi-ni [Avvertim. tom.I. pag. 108. ], e ilSalviati \ Annotazioni pag. 55. ] ne par-lano dopo il Villani , ma non lo spiega-no (a) . Di essi Viaggi ve è una bellaedizione latina, fatta da Andrea Mulleroin Berlino presso Giorgio Sculzio nel î 67 uin quarto .
stoioZeno.
sestomo . Il Ramufio però C Navigazionitom II.) nella sua prefazione ai III. libridi Marco Polo riferisce ad altra origine ladenominazione suddetta ; ed è , che nelcontinuo racconto, che il Polo andava fa-cendo della grandezza del Gran Cane de’Tartari , avea sempre in bocca V entratedi quello esser da io. in 15. MILIONId' oro , e cosi altre ricchezze di que’pae-si : laonde lo cognominarono M. MARCOMILIONI; e cosi pure il Rarnufìo osservòstar notato nei pubblici libri di questo Do-minio ; né Andrea Multerò , al quale ilmondo è tenuto della rara edizione delPolo, da lui con note, e dissertazioni il-lustrato (Colon. Brandenb. 1671. in 4. ) , èdi parere diverso , confermandolo con 1»testimonianza di un Viaggiatore Francese.Non fu pertanto imposto il nome di Mi-lione ali’opera di Marco Polo, perché con-tenesse un milione di Favole ; e cosi essonon entra nel numero centenario, o mil-lenario dei Novellieri , dove lo collocò ilFontanini, citando il Villani. Ma del fau-tore , e del libro ci farà occasione di par-lare in altro luogo.
ICa-