L r Istoria.- 187
fi) I Capricci del Bottajo di Giambati/ìa Gelli, Accademico Fio-rentino , ne’ quali sotto X. Ragionamenti morali tra ilcorpo e l’anima, si discorre di quanto dee operare l’ no-mo per viver sempre felice, quieto, e contento . In Ve-nezia per Marco degli Alberti idoj. in 8. edizione III. cor-retta dal Padre Maestro Livio Legge , Teologo deputato,,dell’Ordine di S.Agostino.
(2) • - - La Circe (Dialoghi X.) , In Fiorenzj presso il Torren-
tino 15 50. in 8.
(3) Le sci Giornate ( di novelle morali ) di Sebastiano Erizzo
( Gentiluomo Veneziano, in latino Erytius ) mandato inluce da Lodovico Dolce . Irt Venezia presso il Fariseo-1567. in 4.
(4) Tre Giornate delle Favole Aganippee di Antonio Mariconda.
In Napoli per Giampaolo Sciuganappo 1550. in 4..
(1) Il libro veramente avea gran bi-sogno di esser corretto anche dopo lostrano plagio ,, oscuramente accennato dalcorrettore , e fattone al Gelli da Fran-cesco Miranda ,, che per suo divulgò il
libro in lingua Spagnuola [ Antonii Bi-ll iothcca Hispana nova tom. I. p. 342. ](2) Questi due tomi erano stati proi-biti nell’Indice del Pontefice Sisto V. Q)
Note di Apostolo Zeno',
(1) Al pio Monsignore 1 * 3 venne scrupolodi registrare le prime edizioni di questiCapricci , per essere stati notati nel!’ In-dice prima della correzione del Padre Li-vio .. Elleno furono fatte in Firenze dalT Qrrentino 1548. 1549. e 1551. in 8. I Si-gnori della Crusca si valsero di queste nelloro Vocabolario -
(a) Nell’ Indice leggo proibiti ! Capric-ci, ma non la Circe del Gelli . Quelli fu-rono corretti dal Padre Livio ; ma nellaCirce non si sa , che alcuno abbia postala falce a mondarla dalla zizania : che ,se alcuno ci fosse stato, Monsignore avreb-be ricordata qui 1’ edizione castrata , eavrebbe taciuta quella àe\ Torrenti no, cheè intera , con la quale vanno del pari ledue altre del Torrentino medesimo 1549.e rzdz. in ottavo: : alcune delle quali fantesto di lingua.-
(3) In latino va scritto, Ericìus, ovve-ro Eritius: nella prima maniera usò di scri-verlo il Bembo i. nella seconda AndreaMo-
rofìni , nelle loro Istorie Veneziane ; maniuno vi cacciò di mezzo quella letteraPìttagorica , che v’introduce il nuovo gra-matila . L’autore tsercirandosi in Padovada giovanetto* negli studi della filosofia ,si mise a comporre , per proprio diverti-mento questi XXX VJ. morali Avvenimenti ;che cosi chiamarli a lui piacque , e nongià Novelle', come il F ontanini , malgradodell’ autore li chiama : di che il Dolcerende ragione nella lettera, con la qualeli dedica al Prìncipe Federigo Gonzaga ,,marchese di Gazuoio..
(4) Anche q V si riforma in parte, giu-sta il solito , il titolo del libro , e si to-scaneggia il cognome dello Stampatore .Antonio Mariconda era G ntiluomoNapole-tano . Il suo libro vien dedicato da lui-alla Principessa di Salerno e nel princi-pio è lodato da Angelo Costanza con unSonetto , che tra le sue Rime si legge »Le Favole sono XXX. in UeGiornate ugual-mente divise.
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