U Istoria.
mente di Francia, e come notissimo trai nostri, anche prima del secolo xm. (a)qual su l’ Argomutica d’ Apollonio Rodiotra i Greci, già mentovato dai tre so-vrani scrittori Italiani , Dante , Petrar-ca , Boccaccio . Da Torquato Tasso nellibro II. [ pag. 4 6. ] del Poema eroicose ne fa autore Arnaldo Daniello , mor-to circa Panno 1190. a cui Dante nelCanto XXVI. del Paradiso attribuisteVersi damare, e PROSE di ROMAN-ZI , per le quali Prose di romanzi , co-me non s’intendano queste della Tavolarifonda, mi farà caro il sentirne trova-te altre (b) . Giovanni Capellano [ Me-moires de litcrature , & d hifloire , to-me vi. Partie II. pag. 281. ] , personag-
gio principale nell’Accademia Francesee famoso per lo Poema della Pulcelladi Orleans ,- intorno a questo Romanzodella Tavola rifonda compose un Dialo-go, diretto al Cardinal di Retz, e in-titolato : della lettura de ’ vecchi Roman-zi , concludendo , esser questo del Lan-cilotto , o della Tavola rifonda , comeuna istoria , che rappresenta i costumidel secolo , pieno d’ignoranza del buoncostume e delle beli’ arti , in cui visteP autore, che dai Capellano senza alcunfondamento si fa meno antico delle Isto-rie del Gioinvilla, e del Villarduino (c ).Egli viene ad esser favoloso e istori coinsieme , essendo per altro Cristiani glieroi della Tavola rifonda (d) , e come-
P Or-
Note di Apostolo Zeno.
siamo; lo mena come vuole, per lo aggiraa suo modo, o piacimento; metter a mon-te per abbandonare ; non vale un puntaledi stringa , per non vale niente ; voi midavi , per voi mi davate ec. Ma ciò puòbastare, e sorse è ancor troppo.
(a) Questo Romanzo poteva esser notis-simo nel secolo XIII. si quanto al sogget-to , sì quanto alla tessitura , perché fucomposto dentro il secolo stesso . Quantoai soggetto del Romanzo, dicesi nel Lan-cilotto ( Li è . II. pag. 227. ) , che correvaPanno del Signore CCCCLIIII. quando fudato fine alla Tavola r'ttonda. Ma P epo-ca dell’anno MCCXXV. che in altro luo-go si legge, è quella forse, in cui il Ro-manzo fu scritto . E’ credibile che i Ro-manzi di Lanci/otto, eTristano fossero sta-ti anticamente ridotti in verst, poiché si-no in tempo di Dante, secondo che si hadalla Novella CXIV. di Franco Sacchetti ,quel fabbro Fiorentino nella sua bottegaa cantarli si pose, in luogo del poema diDante, da cui ne era stato graziosamentechiarito, perché cantando glielo guastava,e storpiava.
(JS) Se nella traduzione del Làncilotto sitrova espresso Panno MCCXXV. come sipuò sostenere da chi che sia , che di que-sto Romanzo sia autore Arnaldo Daniello,morto nel MCXC . TorquatoTajso, il chepure avverti il Crescimbeni , fu ’l primo ,
che lo attribuisse al Daniello, ma non nerecò fondamento . I suoi Ver]t , e le sueProse erano in lingua Provenzale , e tra gliantichi Poeti, e Prosatori Francesi egli nonè contato né da Claudio Fauchet , né daaltri . I Romanzi della Tavola rifonda daGiovanni Villani son detti Romanzi Bret-toni ( Lib.I. cap. XXIV. ) , e nel libro delC orbaccio vengon chiamati Romanzi Fran-cest : dunque non Provenzali , e però leProse del Daniello , che in lingua Proven-zale scriveva, non eran quelle della Tavo-la ritonda . Ma che cosa fossero , il Ton-farmi crede di saperlo, e s’inganna: e io,col dire di non saperlo , so, che non m’inganno.
(c) Il Villarduino intervenne co’ Fran-cesi, e co’Veneziani alla conquista di Co-stantinopoli, nel 1205. e ne lasciò scrittaPIstoria; e però con poco fondamento ilCapellano lo fa meno amico dell’ autoredel Romanzo della Tavola ritonda . Noncosi dirò del Gioinvilla , scrittore dellaVita del santo Re Luigi IX. di Francia ,poiché questi regnò verso il fine del me-desimo secolo : onde Funo è coetaneo al-meno al detto Romanzatoti:, e l’altro gliè posteriore di poco.
(rf) Non però tutti, essendotene alcuniidolatri , e gentili . I Romanzi posterioria quelli de’Greci , i quali erano da capoa piè favolosi, e senza fondamento d’Isto-Bb 2 ria.