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Tomo secondo.
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Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(1) Dialoghi (XI.) di Antonio Agostini Arcivescovo di Tarra-

cona intorno alle medaglie, iscrizioni, e altre antichità,tradotti di lingua Spagnuola in Italiana da Dionigi Otta-viano Sada. In Roma per Filippo de Rossi 1650. in foglio^edizione IL

(2) E'Istoria Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno,

illustrata con la verità delle antiche medaglie da Fran-cesco Angeloni con l’emendazioni postume , e col sup-plimento de’rovesci , che mancavano nelle tavole, trat-ti dal Tesoro delle medaglie della Reina di Svezia , edescritti da Giampietro Bellori , suo Bibliotecario e an-

tiqua-

Note di Apostolo Zeno.

qi>\ ne do avviso, acciocché persona nonrimanga in errore, o me ne mova querela.

( 1 ) Nella edizione I. di questo volga-rizzamento , fatta in Roma appresto Gu-glielmo Tacciono 1592. in foglio , i Dia-loghi di Monsignor Agostini sono XI. manella suddetta ristampa dd i6$o. sonoXII.T ultimo de’quali non è veramente dell'Agostini , ma del Padre Andrea Scotto Ge-suita . La edizione I. ci dà nel fine de-gli XI. Dialoghi la spiegazione di LelioPasqualino , perito antiquario, morto inRoma nel 1614. sopra una medaglia diCostantino, da inserirsi nel Dialogo I. allapag. 18. e questa fu omessa nella edizio-ne II. dove però pag. 16. se ne dà comeun ristretto , in più minuti caratteri im-presso. L’ Agostini nel Dialogo XI. pag. 298.giudica del libro dell'Errerò assai vantag-giosamente .• Vedefi un altro lungo Discor-so di Sebastiano Erizzo Gentiluomo Vene-7,1 ano , nel quale mette molte medaglie diAmorfi tempi, e molto dottamente dichiarai toro rovesci. Soggiugne poi, che in quellibro le medaglie sono molto male inta-gliate, e che l 'Erizzo è di opinione, cheelle non servissero tmi per monete in que’tempi; ma l' Agostini è di un contrariosentimento , e sta dalla Riarse del Vico .Niuno forse ha meglio disaminato questopunto del Padre Stefano Chamillan, dot-to Ci Inira Piaticele, che nella prima del-le lue ehffrrtuzioni , stampare in Parigi perPietro Lai ioti. inquarto, dopo aver pro-dotte per runa, c per Palin» patte lepft soni ragioni, pende finalmente a quel-la , che tutte le medaglie solfar monete .

Degli XI. Dialoghi dell’ Agostini ci è un’altra traduzione, diversa da quella del Vs-da, fatta in Roma per Ascanio e GirolamoDon angeli nel 1592. in quatto. Non ci è ’1nome del traduttore, ma Ajcanio Donan-geli nella dedicazione del libro al Cardi-nale Gaetano Gamerìingo di santa Chiesa,dice, che quegli era vivuto in Roma, congrado di Auditore di Reta, e con gran ono-re, mentre viveva il Cardinale Zio del sud-dettoCardinalCamerlengo. Con questa trac-cia si giugnerà sorse a saperlo . I ritrattidelle Medaglie, spiegare doli' Agostini, sonposti tutti nel fine, inLXXU. Tavole com-partiti , e pulitamente intagliati. Quellodell ’Agost'ni sta nella Tavola II.

(2) Il Tel 1 on, autor delle giunte, e del-le emendazioni , alcune però delle qualiegli trasse, dagli scritti dello stesso Ange-loni, su nipote di lai per canto materno,e da lui fu educato sin da’più teneri an-ni , parte in sua casa , e parte in Cortedel Cardinale Ippolito Aldobumdino , cuiV Angeloni serviva di Segretario. Con lesuddette emendazioni egli non ebbe altramira , se non dì perfezionare Peperà disuo Zio, già defunto 1652. affinchè rima-neste purgata da quelle opposizioni e cen-sure, che aveva incontrate la prima edi-zione , fattane in Roma nel 1641. in so-glio. Le correzioni di un libro, purché siabuono, e giovevole, non fono sempre di-rette a screditarlo , ma bene spesso a il-lustrarlo; e a questo passo mi sento spin-to a protestate di nuovo avanti a Dio ,e avanti agli uon;*vi ciò, che già dissi nel-la mia prelazione, che con le presenti/s».

noia-