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tîquario. In Roma per Giambatifta Buffoni a spese di Fe~lice Ceserem 168$. in soglio , edizione IL (*)
(i) Illustrazioni di epitafj e medaglie antiche di Gabriel SimeotuFiorentino. In Lione per Gio, de Tournes 1558. in 4.
( * ) L './Ingelosii oltre a due Commc- Comentarj istorici , in quarto , sènzadie in prosa , e ali’ Istoria di Terni , luogo anno r e Stampatore . II Si-ferisse ancora il Boriino (s) , ovvero gnoc Marchese Capponi serba un altroAvvertimenti al Trijîano intorno agli libro a penna intorno, al medesimo ar~errori delle medaglie nel tomo I- de'suoi gomento (i).
Note di Apostolo Zeno.
notazioni non ebbi, e non ho altra inten-sione, fuorché di purgare, per quanto miè stato possibile, dagli errori, che mi èparino di osservare ne\Y Eloquenza Italia-na di Monsignor Fontanini: opera per sébuona , e fruttuosa, ma che potea farsimigliore, e rendersi pisi sicura.
(a) Altre sue opere , stampate, e mano-scritte son registrate dall 'Allacci nel 1 ’ ApiUrbane pag. 203. e dal Jacobtlli nella Bi-Mioteca dell’ Umbria pag. 112. Lo Stellatinel suo Perso tradotto e dichiarato ,. lo-da pag. 167. questo libro, e insieme il ric-co Museo del V Angeloni, che generosamen-te a quanti stavano in Roma, e a quantivi andavano, lo lasciava godere., e stu-diare. Tra quelli , che lo frequentarono,e ne sortirono sempre più addottrinati ,di tre illustri soggetti fa ricordanza il Bel-lori, cioè- di Cammillo de’ Massimi, che supoi Cardinale, di Francesco Cameli , Bi-bliotecario , e Antiquario della Reina diSvezia e di Gianangelo Canini ,. famosoper li suoi scritti.
(b) Con questo opuscolo, che è di solepagine 48. Y Angeloni non solamente si di-fende da tre opposizioni, mossegli dal Tri-plano nella spiegazione di tre medaglie ,ma di più fa vedere i grò sii errori, com-messi dal suo avversario nella (posizionedi molte altre. Prima'di tutto porta duecataloghi , l’uno di medaglie salse datedal Trijîano per vere , e l’altro di X1T.medaglie moderne ,j che questi ricopiò daaltri autori . Rispose il Trijîano a questaapologia , e insieme censura deli' Angelo-ni con due lettere Francesi , stampate inParigi nel 1650. in quarto , riferite dalPadre Anselmo . Banduri da Raglisi , Mo-
naco Benedettino , nella sua Biblìotbect?Nummaria pag. 60. ( Hamburgi 1719. in 4. )Se a queste abbia replicato l’AntiquarioItaliano col libro a penna, esistente pres-so il Signor Marchese Capponi, non sapreiaccertarlo.
(1) Non tutti gli epitafi , riportati quidal Simeoni, meritavano Illustrazioni , es-sendovene alcuni manifestamente falsi, erecenti. Di lui poteva dirsi in certo sen-so quel tanto, che di Trapano su scritto,eh’ci fosse come NERBA PARIETARIA ,ob titulos multo! tedibm infculptos; poichéeziandio il Simeoni ne’molti luoghi, chesbandito di Firenze sua patria andava quae là scovrendo , e in molti monumenti ,che andava qua e là osservando, lasciavainciso il suo nome , e di sé scolpiva me-moria . La Vita di iui, e la notizia diva-ri suoi componimenti sta esattamente de-scritta nella XXIII. delle Dissertazioni let-terarie di Gio. Burcardo Mencbenio stam-pate in hipfîa da Gio. Cristiano Martininel 1734- in ottavo (. pag. 215. & seqq.)Spira superbia, e vanità quel prolisso epi-tasto , che il Simeoni compose a sé stesso ,se pure epitafio è da dirsi quello, che agonfia bocca egli chiama vero testimoniodella sua. vira , impresso nel suo Dialogopio e speculativo- (pag. 203. 204. 205.); ilquale epitafio, posto sopra il proprio ri-tratto, principia con queste arroganti pa-role : HKUS BONE VIATOR ? EXPOLI-TUM QUOD VIDES , V 1 RTUTE , NONFOENORE PARTUM EST, NEQUEOMNI-BUS DfiCENS MONUMENTIAM . Is orni-ne Cabrici, Cognomino Symeon (Illud An~gelicum , Hoc Vaticinntorum') Fiorentino ,■eodemque Ingenuo PatteOeluvio , Matte Na-C c 2 ttis-