L Istoria. 2.73
(1) Delle Relazioni universali di Giovanni Boterò Benese , Par-
te I. nella quale si dà ragguaglio de’ Continenti , e dell’Isole , sino al presente scoperte . In Roma nelle caje delPopolo Romano per Giorgio Ferrari 1595. in 4.
(2) - - - Parte IL In Roma a ifianca di Giorgio Ferrari 1 5 92. in 4.
che scrisse nel secolo XIII. lo tradusse inlatino (a) , e un testo, già di Lilio Giral-di , si trova in Ferrara nella libreria Bea-ti vogli , e altro ancora in Berlino , sopra
Note dì Apo
nimo traduttore, indiritta ai Principi , egran Signori del mondo, ed è adatto di-versa da quella di Tra Pipino, e più con-forme al codice Soranzo , anzi nel finedel terzo, e ultimo libro si stende sino alnumero di LXIV. Capitoli, là dove i co-muni volgarizzamenti non ce ne dannopiù che LIV. Il proemio di queste dueversioni latine è stato volgarizzato dalRamufio , e posto in luce nel comincia-tnento dei Viaggi di Marco Polo, il qua-le, quando uscì da principio , fu stimatopieno di favole, e tenuto per un roman-zo. Ma ora non è così. Gli ultimi Viag-giatori gli hanno fenduta piena giustizia,e i suoi racconti non sono più favolosi ,dice il Colomesio, dappoiché le nuove Re-lazioni han confermata quella di lui .Nessuno però lo stabilì maggiormente inconcetto di sincero e veridico, quanto lacomparsa del Viaggio , anteriore di piùsecoli al suo fatto da due .Maomettani ,e pubblicato in Parigi dal l’Abate FufebioRenaudot con bellissimi riscontri di que-sti con quello , inseriti nelle ben ragio-nate sue Annotazioni a quel Viaggio . LoSperoni mette fra le Istorie vere, benchéscritte in rozzo stile , e senti arte alcuna,quelle dei Viaggi di Marco Polo, intornoal quale può bastare il già detto.
(«) Il Multerò asserisce non trovarsi stam-pata la traduzione di lui . Ma l’AbateSalvin't nelle sue belle Annotazioni al To-mo II. della Perfetta Poesia del SignorProposto Muratori pag. 117. ne riportalina vecchia edizione di Venezia col pre-ciso suo titolo, ove il traduttore si dice,Trater Frunciscus Pepuri de Banonia Tra-trum Pradicatorum . Intorno a Fra Pipi-Tomo II,
il quale Andrea Muderò , fece ivi la suabella edizione nel 1671. in 4. (ó). Ma bel-la si è pure sedizione volgare nel tomo II.pag. 9. delle Navigazioni del Ramufio .
stolo Zeno.
■no , e ad altri suoi scritti dee leggersiquel molto, che accuratamente ne ha ri-ferito il Signor Muratori nel tomo Vili.e nel IX. della sua gran Raccolta degliScrittori delle cose d’Italia.
( b) Ripetizione inutile . Questa edizio-ne di Berlino presso Giorgio Scbulzio eragià stata riferita, e circostanziata ae.582.Andrea Murello fu Luterano, e Presiden-te di quella setta in Berlino . Di lui sihanno notizie in due lettere di GiobbeLudolfo a Cristoforo Arnaldo ( AB a litte-raria tomo I. siasele. VI. pag. 47. ) , ripor-tate dallo Struvio , che il Multerò è diparere, che il Polo scrivesse in -volgare ilsuo libro, tradotto poscia in più idiomi.Una ristampa di questi Viaggi di MarcoPolo, riscontrata con testi a penna, sa-rebbe al pubblico molto accetta; e que-sta non si potrebbe meglio ottenere, senon dai Signori Accademici della Crusca,presso i quali se ne conserva l’ottimo testo.
(1) Bisognava aggiugnere, edizione II.ampliata. La prima si era fatta in Romadallo stesso Ferrari nel 1592. in quarto .Senza tal previa notizia, fi potrebbe cre-dere , che Fautore avesse pubblicata laParte prima tre anni dopo la seconda.
(2} * -- E ivi 1597. in 4. revista e ar-ricchita di molte cose notabili dati'autore.
L’ autore nulla vi aggiunse del suo ;anzi 1’ edizione è la medesima , che laprecedente. Lo stampatore vi mutò sola-mente col frontispizio la dedicazione ,che prima era al Cardinal Samano, e laindirizzò al Cardinal del Monte. Da unvile interesse sono indotte sovente quest'anime basse e plebee a somiglianti fraudie imposture.
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