V Istoria. 2,85
(1) Arriano di Nicomedia, chiamato nuovo Senofonte, de’Fat-
ti del Magno Alessandro Re di Macedonia , nuovamentedi Greco tradotto in Italiano da Piero Lauro Modanese .In Venezia per Michel Tramezzino 1 544. in 8.
Di Dione ( Gassin Coccejo Niceno } Islorico Greco , delleGuerre Romane libri XXII. tradotti in Toscano da Nicco-lò Leoniceno. In Venezia per Niccolo di Aristotele 1 532. in 4.
- - - E ivi per Giovanni de 1 Farri 1542. in 8.
(2) - - - E nuovamente nella nostra lingua ridotto da Francesco
Baldelli, dal libro XXXV. al LX. dalla guerra di Candiasino alla morte di Claudio Imperatore. In Vinegia pressoil Giolito 1565. in 4.
(3) - - - Epitome ( di Giovanni Sifilino ) dell’Istoria Romana di
Dione Niceno , tradotto dal Baldelli . In Vinegia presso ilGiolito 15 62. in 4.
L'Istoria di Erudiano, tradotta in lingua Toscana. InFiorenzaper Filippo Giunti 1522. in 8. senza traduttore.
- - - E tradotta di Greco da Lelio Catarri. In Vinegia presso
il Giolito 1551. in 8.
(1) Questo è VAnello XI. della Collana. (j)Dione forma Y Anello XII. della Collana .Note di Apostolo Zeno.
tomi li. in ottavo, la quale fu assistita daGirolamo Ruscelli , non solo con la cor-rezione, ma eziandio con nuova interpre-tazione di qualche libro di Appiano . Nonso risolvermi a proseguir queste Annota-zioni , se prima non dò conto al pubbli-co della prima edizione di questo volga-rizzamento del Braccio, intorno alla qua-le è stato preso qualche sbaglio.
* Hoc in volumine contìnentur ( Ap-piani Alexandrini ) Bellum Carthaginen-fe, Sjrrum, Parthicum , & Mithridaticumin vulgari sermone (a lettere maiuscole)di Alexandro Braccio Secretarlo Fioren-tino. (infine) Qui finisce Appiano Ale-xandrino , stampato in Roma in campo diFiore per lo venerabile viro Maestro Fucila-no Silber alias Frank Atamano nel Annotnille.CCCCC.il. Adi XXIl. de Aprile Se-dente Alexandro . VI. Pont. Maxima Annoejus. X. in foglio .
V opera è dedicata dal Braccio al ma-
gnanimo e illustre Capitano Gio. PaoloOrsino. La sua traduzione non viene adirittura dal Greco, ma dalla versione la-tina di Pietro Candido, da cui fu dedica-ta al Pontefice Niccolo quinto < ;
(2) * E similmente ivi appresto i Gioli-ti 1585. in 4.
Queste due edizioni dei Gioliti hanno dipiù la Vita di Dione , già descritta daTommaso Porcaccbi. Ci è, oltre alla pri-ma dedicazione del Baldelli n GuidubaUdo II. Duca d'Orbino, un'altra lettera alCardinale Sforza di esso Porcaccbi, il qua-le sei anni prima, cioè nel 1559. era ve-nuto a piantar casa in Venezia , ove di-morò, e faticò lungo tempo.
(3) * E ivi presto i Gioliti 1586. in 4-
Sifilino, al quale si dà la colpa di aver-ne fatto perdere l’intera opera di Dio-ne , incomincia il suo Epitome da Pom-peo Magno , e finisce in Severo Alessan-dro, figliuolo di Mamme».
Pro-