L Istoria, 2 gg
(1) Paolo Diacono della Chiesa di Aquileja, dell' origine e de’
Fatti dei Re Longobardi, tradotto per M. Lodovico Dome-nichi. In Vinegia presso ti Giolito 1558' in 8.
(2) Compendio dell’ Istoria Romana di Pomponio Leto , dalla
morte di Gordiano il giovane sino a Giullino, tradottoda Francesco Baldelli . In Vinegia prejso il Giolito 1549.in 8.
(3) Breve descrizione del mondo di Zacheria Lilio Vicentino .
tradotta da Francesco Baldelli con l’addizione de’nomimoderni. In Vinegia presso il Giolito 1552. in 8.
(1) Luca Dacherio, sopra molti altrigiudice competente di opere tali , neltomo I. dello Spicilegio , chiama Pao-lo , optimi nota au&orem , come testounico in queste materie : il quale an-cora non manca di citare Scrittori, chepiù non si trovano ; ma in questa in-
Note di Apo
(1) Parcìus ista vhìs, avviso, e ricor-do , che più e più volte avrebbe dovutol’ammonitore replicare a sè stesso, solitoparlare di persone degne di stima , e dimaggior sapere del suo . Paolo Diacono èautore optimi nota , ma non è infallibi-le, e non credo , che il suo apologista sitorrebbe il fastidio dì volerlo difendereda certe fimplicità, che egli, o per l’in-felicità de’suoi tempi, o per l’amore delsuo paese , lasciò talor correre ne’ suoiscritti e in quello principalmente dellaorigine della Chiesa di Mets, dove fu no-tato aver lui più del favoloso , che dell’istorico. Al suddetto ricordo non farà in-opportuno, che un altro io ne soggiunga :Medice cura te ipfum .
(a) Dalla morte di Gordiano il giovanefino a Gittjìino terzo , specifica il frontis-pizio, e ciò per levare ogni equivoco, eacciocché si sappia il preciso termine diquesto Compendio . Nella Storia degP Im-peradori non fi conosce però questo Giù-stino terzo. Il Leto sotto un tal nome havoluto intendere Giustiniano secondo, incui si spense la discendenza di Eraclìo .Al Compendio va annesso un altro opu-
ondazione d’ingegni decisivi , i qualicon disprezzar gli altri si credono disaper tutto essi soli , non è mancatol’altro dì chi , per farsi onore , si èpresa la confidenza di sparlare intrepi-damente di Paolo Diacono. Parerns tjìav iris (a).
stolo Zeno.
scolo dello stesso Pomponio , dei Magistra-ti , dei Sacerdozi , dei Gimisconsulti, edelle Leggi Romane, tradotto pur dal Bal-delli: di che non fi doveva qui omette-re la notizia Di Pomponio Leto , nemicodella lingua Greca , lasciò scritto BeatoRenano (non dirò con alcuni, il BeatoRenano') in una lettera a Bilibaldo Pir-cbeimero ( Basii, apud Froben. iz6z. in 8.pag. i<58. ), posta fra l’opere di Tomma-so Moro , che , ne Romana lingua cafli-moniam viotaret, egli su superstitiose Ro-manus.
(z) Il Lilio era Canonico regolare Ma-teranese, e poi fu Vescovo titolare di Se-baste in Armenia. Egli non ha taciuto 1’essere del suo istituto nel suo libro lati-no, ma glielo ha taciuto il suo tradutto-re. Zacberìa Lìlii Vicentini, Canonici Re-galarti , Orbis breviarìum : titolo dell’an-tica edizione di Firenze per Antonio Mi-scomino nel 1493. * n quarto, indiritta dalui al suo Concanonico Matteo Bosso Ve-ronese ; che gliene mostrò gradimento conaltra lettera, quivi parimente impressa, eanche dal Baldelli tradotta .
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