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(*) - - E in Venezia per Cmzjo Mannello al segno delle Colonne1581. tomi IL in 4.
- - - Il Compendio dell’Istorie di Monsignor Paolo Giovio,fatto da M. Vincenzio Cartari da Reggio con le postillee con la tavola. In Vinegia. presso il Giolito 1562. in 8 .
lìTorrentino , che già nel 1550. avea ne del Giovio in due gran tomi in fo-magnificamente stampate le Istorie iati- glio ( a ), qui nella prefazione si sfoga
contra
Note di Apostolo Zeno.
più da lui , a imitazione degli Flogj delGiovio, anzi per dirne male, che no, ve-nendo a ragionar del Domenicbi , dice ,che dalla inquisizione di Firenze fu trat-tenuto, ed esaminato, e benché, posto aitormenti, non confessasse alcuna di quel-le cose , delle quali era imputato, e perchiarissimi indizj convinto , fu condanna-to a perpetuo carcere nelle Stinche, don-de poi il Duca Cofîmo I. se’ liberarlo aistanza del Giovio . Sia vero , o no talracconto, il Domenicbi, che forfè al Gio-vio era d’altri beneficj tenuto, fi pose avolgarizzare le molte Istorie di lui contanta eleganza, e squisitezza, che il Gio-vio ( Lettere pag. po.") scrivendone a luimedesimo, dice così: Conosco chiaramen-te , che le vostre belle traduzioni farannodefîderate per la lingua in Italia più delmio Latino, il quale aspetterà le lodi sueda altre più rimate , e strane nazioni.
In qual tempo, luogo, e occasione fie-no state battute a onor del Domenicbi duerare medaglie di bronzo, lascerò a’curio-si il pensiero d’investigarlo . Entrambeportano l’effigie di luì con la testa nu-da, e giusta stufo d’allora con folta bar-ba . L’ una maggiore dell' altra, rappre-senta nel suo rovescio una figura nudavirile , ed è quella di Milon Crotoniate ,che con grande sforzo tien su le spalle atraverso un gran toro ; e’1 suo motto èquesto, MAJUS PARABO: con che alluseforse il Domenicbi a qualche opera , cheaveva allora per mano, di maggior pe-so, e fatica, che la sua raccolta di Mot-ti e Facezie già pubblicata, ovvero le suevarie traduzioni; e tal opera era sorse 1'Istoria Fiorentina (Zìlioli nel MS. citatoche il Duca Cosmo dopo la morte del
Varchi, aveagli commesso di continuare .La seconda medaglia, lavoro di DomenicoPoggini, che n’ era eccellente artefice ,presenta nel suo rovescio un Vaso pienodi fiori , percosso , ed offeso , non peròarso , e distrutto dal folgore , col mottoGreco , AN.lAEAOTAI KA1 OY KAIEI, lacui spiegazione ci vien somministrata dal-lo stesso Domenicbi nel suo Ragionamentointorno alle Imprese.
(*) Curzio Mannello non fu mai stam-patore , ma autore di molti libri, bravoFilosofo, e Medico , figliuolo di Giovan-ni , Dottore anch’esso di Filosofia, e Me-dicina , e fratello di Lucrezia, di cui sihanno più libri in verso , e in prosa allestampe . Di Curzio in questa edizione cisono i Sommari a ciascun libro, e i tem-pi particolari delle cose , e le confronta-ztoni con gli altri Istorici del suo tempo.Ella in oltre contiene la Giunta dei li-bri , che mancavano alle precedenti edi-zioni , e questa , con poco fondamento ,ci si dà a credere per volgarizzamentodel Domenicbi , tratta dal latino origi-nale del Giovio. Ci è pure il Supplimen-to del Ruscelli, con le postille in margi-ne, e così altre cose , per le quali si hastobbligazione a Curzio di averle pubbli-cate in questa bella, ma non sua ristam-pa . Il Fontanini gli ha fatta la graziadi [arrotarlo fra gli Stampatori ; ma ilMannello rinunziandone il privilegio, el’onore , si contenta di quello, che secogodono gli onesti cittadini Veneziani, eiletterati suoi pari.
(s) Il tomo I. uscì veramente dallastamperia del Torrentino nel izze. ma ilII.non prima del 1552. Era intenzione delGiovio di produrre in Roma per la prima
volta