ZQL Biblioteca della Eloquenza Italiana.
contra l’ignoranza e temerità di quel-li , che nelle ristampe le aveano depra-vate , i quali perciò egli chiama F in-famia e il vituperio dell ’ arte nostra ,parendogli , che non fi debba senza li-cenza por mano nelle cose di altri . Atal proposito il Bembo in una letteraal Ramufio , Segretario del Consigliodi X. si dolse fino con pubblici ridi a-mi , di certa ingiuria y fattagli , comedisse , da qui malvagi stampatori [ Let-tere Tom.IL Ub.III. pag. 42. presso ali-do ] : risentimento , degno pure de’ tem-pi nostri . Il Domestichi avendo perciòin molti luoghi rassettata e racconciaV edizion sua , e fattevi in margine( del tomo I. ) alcune postille , degne diconsiderazione , e non vane, come tan-te altre , ma necessarie e utili ali Intel-
Note di A po
volta le sue Istorie latine , col farle im-primere da Francesco Priscìanese in quellalettera lussuriosa pili che Messalina , sicco-me scherzevolmente egli scrive in una del-le sue lettere a Bernardino. Maffei ( Venez.per Bolognino Zaltierì 1561. in H.pag.91.),.posta tra le facete e piacevoli raccolte dal!’Atanagi i ma stanno 1548. estendo venu-ta a vacare la Chiesa di Como sua pa-tria, e questa, rigettatone il Giovin, chevi aspirava , estendo stata conferita daPaolo III. a Monsignor Bernardino dallaCroce Milanese, Vescovo d’Asti, e Came-riere intimo dal Papa , il Giovio, non sen-za qualche ragione, gravi infuria commo-tus, vedutosi preferire un altro, qui Co-mi ncque natus, neque unquam visus fìt,& qui (steut a multis audio') ex arcanis.cubiculi sordibus in lucem repente fìt pro-duSìus ( parole sono di Andrea Alciatoneh’Epistola premessa alla Parte I. delleIstorie suddette) il Giovio, dilli, per di-spetto partì di Roma, e trasferitosi a Co-mo, mandò poco dopo la sua opera a Fio-zenz ■ , dove col favore del Duca Cosimoella ni raccomandata al T orientino , chela stampò magnificamente, secondo la fra-se del Fontanini i e per verità la stampa
Vigenza dell' Istoria , I ha fatta ristam-pare in modo da esser tenuta piò caradella prima edizione . Ci è un’ altra ri-stampa della Parte I. in Venezia presail Bonelli 1560. e della Parte II. ivipresso Altobello Salleato 1572. amenduein quarto ( a ), col Supplimento di Gi-rolamo Ruscelli , e con un Ragionamen-to di Dionigi Atanagi con una tavolade’ nomi propri antichi e moderni , econ postille essenziali in amendue i to-mi, che non sono nell’edizione delToi-rentino . Le Gioje della collana storica ycomprendendo autori, già messi a parteIn div.rsi luoghi, qui si stima superfluoil perder tempo in tornare ad annove-rargli con diverso nome , per favorireF estrema ingordigia de’ libra; , che so-pra ci fanno gran mister; . I libri una
volta
stolo Zeno.
è magnifica , e pure il Giovio non ne ri-mase soddisfatto , lamentandosene forte-mente in una sua a Lelio Torelli(Lett. 71.42.),e ciò , per esser riuscita la Parte I. assaibassa , il che non sarebbe seguito , se ilTorrentino non aveste avuta tanta carestiadi carta: il che si comprende per la pocamargine lasciatavi, e per le inculcate linee,e pel poco rispetto, che ha avuto di ritac-care subito il principio de' libri seguenti alfine degli antecedenti senza lasciar degno-spazio , dolendosi finalmente degli \errorìde’quali mandavagli una bella filza, perfarle le tavole di dietro . Non si è messaqui a caso la doglianza del Giovio . Neverrà ben presto l’opportunità di farne Papplicazione.
sa) Leggendosi qui r che della ristam-pa del Bonelli non sia rammentata , senon la Parte prima , e di quella del Va-licato non altro, se non la Parte seconda,ciò potrebbe indur credenza , che il Bo-nelli non avesse stampata la Parte secon-da, nèil Salicata. la prima. S’ingannereb-be, chi 1 ’ uno, o P altro credesse . Tantoil Bonelli, quanto il Salleato diedero in-tere in due Parti Ustorie dei Giovio, que-gli nel iz6o. e questi nel 1572..