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Tomo secondo.
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V I S T O R I A. 313

Ci) Vita di San Carlo Borromeo , Prete Cardinale del titolo dìV Santa Prassede, e Arcivescovo di Milano, scritta dal Dot-tore Gio. Pietro Giullano , nobile Milanese della Congre-gazione degli Odiati di Santo Ambrogio . In Roma nellastamperia della Camera Apostolica ió\o. in 4. edi^. 1 .fa) La Vita di Santa GiustinaVergine e protomartire Padovana,1 scritta da Lorenzo Pignoria . In Padova per GiambatistaPAartìni , e Livio Pasquati ìózó. in 4.

Vita del Cardinale Gio. Garzia Mellino Romano, scritta daDecio Memmoli suo Segretario . In Roma per Gio. PaoloRocchetti 1644. in 4.

Entro il libro sta sempre MilUno , enon Mellino . Il Memmolli , che fu daAriano nelle parti di Benevento (0) ,esalta pag. 64. l’animo generoso del Car-dinale , che senza sua preghiera e saputail fece fare da Paolo V. Segretario de’Brevi segreti , cameriere , e Canonicodi Santa Maria miggiore , benché , alsuo dire, non mancassero altri soggetti,abili a tal carico. Di altri simili esempiveramente non ci è grandissima copia ,ma pur ce ne sono . Il nostro Abate Rug-geri Tritmio nella Vita del Cardinal Vin-

Note di Apo

(1) Comechè di questo Santo Cardinalemolti abbiano scritta la Vita, niuno pe-rò più fondatamente , e pienamente lastese del Dottor Giujsano per la lungacon esso e famigliar servitù sua , avendoricevuti da lui l’abito chericale , e gliordini sacri , e avendolo servito in piùministeri , e funzioni sino alla beata suamorte. Nella quarta impressione , che diquest’opara su fatta in Roma per Fran-cesco Tizzoni nel 16751. > n quarto, manca-no la, dedicazione del Glassano al Ponte-fice Paolo V. e la sua prefazione, levatavia dallo Stampatore , secondo il solitoabuso a titolo di miserabile , e semprebiasimevol risparmio-, ma questo pregiudi-cio ci è risarcito dalla giunta di alcuniRicordi , lasciati dal Santo Cardinale adogni stato di persone per vivere, e mo-rire cristianamente.

(r) fanno della stampa nel miofsem-Tomo II.

cenzo Laureo p. 80. scrive, che questi , ergaDomcjìicos suos liberalijfimus , muntficen-tiffvmusquc sempre fttit , e chea lui stessorinunciò la sua Badia di Pinarolo , dian-zi conferitagli da Sisto V. Si legge delCardinale Alessandro Farnese , che cer-cava di fare i valentuomini suoi dime-stici pari a sé stesso : e realmente nonpochi ne fece ; e le lettere, da lui fa-vori te, non gli furono ingrate, la qualcosa di molti altri non si può dire .

Altre Vite di Cardinali si son messe traquelle di personaggi illustri in lettere .

stolo Zeno.

piare è 1627. A questa Vita, aggiustataalle ragioni della vera istoria, e crono-logia , suole andarne unita un’ altra, stam-pata pur dal Martini nello stesso anno ,tratta dalle scritture del Monasterio diSanta Giustina di Padova, e principalmen-te da quella , che fi dice scritta dal Ve-scovo San Prosdocimo ; ma il confrontodi quella del Pignoria con questa ne faravvisare alla prima occhiata il notabildivario. Il Pignoria allega, e promettenella sua un’altra sua opera delle Anti-chità sacre , della quale chi sa quale siastato il destino?

(«) Il Poppi, che indicò a Monsigno-re la patria del Memmoli ( Bibliot. Ra-pai. pag. 69. ) , potea fargli sapere, chequesti venne a morte in Roma d’ anni LI.ai XIX. di Giugno nel iéjz. e che fu sep-pellito nella Basilica di Santa Maria Mag-giore con epitasio, postogli da MonsignorR r Cri-