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Tomo secondo.
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La Filosofia. zzz

(*) Trattato dell’Agricoltura di Pier Crescenzi, rivisto dall’ In-ferigno ( La stian de’Roffi ) Accademico della Crusca . InFirenze per Cosimo Giunti i6oz. in 4.

Note di Apostolo Zeno.

fava la Scuola di luca Ghini , ivi profes-sore di Medicina . Avea 1 ’ Anguillara cor-si più e più paesi non solo d’Italia, mad’Europa, e d'Asia in ricerca di piante,ed erasi in particolare fermato in Candiasotto la disciplina di Costantino Rod'totioSpeziale chiamato da lui , nel suo librode’ Semplici suo maestro ( Anguillara pag.irò. iz6. ), e altrove, uomo ne II' arte suamolto celebre . Dopo il corso di più anni,impiegati nella struttura del luogo, final-mente nel 154Ó. adi Vili. Agosto vennecondotto per custode e maestro dell'Orto mej-ser Alvi)e 'Erbario con ducati 80. ali’an-no, e in Bologna, dove allora trovavasi ,gli furono pagati anticipatamente duca-ti 15. e Tanno seguente adi XI. Agosto glifu dato anticipatamente un semestre, ac-ciocché, dice la Terminazione, posta so-stentar la sua famiglia , estendo molto po-vero . Non ha pertanto qui luogo quelLuigi Mondella Medico Bresciano, che perprimo Custode dell’ Orto de’ Semplici inPadova ci ha cacciato il Tommafìni {Gy--rnnas. Pntav. lìb. I. pag. 97. ) , fondato suP asserzione di Gafpero Bovino , che lotrasse in errore , quando più tosto era indebito di attenersi ai documenti dell’ar-chivio della Università, i quali avea sot-to Tocchio. Ali’ Anguillaraia poi nel 1552.li XXV. Febbrajo accresciuto di 20. ducatiil salario, ed egli continuò nelTufficio si-no al 1561. in cui avendolo rinunziato ,passò ad esercitare la sua professione inFerrara , sottentrando nel posto di luiMelcbior Guillandino in Padova, che ebbeeziandio T ordine di legger nell’Orto, emostrarne > Semplici : e questo fu il prin-cipio di tal lettura , sostenuta oggidì colmaggior applauso e decoro , che desiderarsi possa, dal Signor Giulio Pontedera , Maritornando a Messer Luigi, egli della suaabilità diede in Ferrara pubblici esperi-menti , e principalmente nella composi-zione delia teriaca, per la quale viaggiònella Puglia con Frate Evangelista Qua-Aramio a raccorne i Semplici; ma fornitaappena questa operazione , fi ammalo di

una febbre pestilenziale , causata per moltisuoi disordini , e in meno di XIV. giorniin detta città mancò di vita nei!' ottobredel 1570. con gran dolore di Alfonso Pan-cia , che in una sua lettera ne dà partead Uliste Aldrovandi, dove conclude coldire, che, benché non foste ( l'Anguillara )molto letterato , era però di profondistìmamemoria , e stillatore , e osservatore di variepiante .

(*) * Trattato dell'Agricoltura di PierCrescenzi, cittadino di Bologna, compilatoda lui In LATINO , e gin TRASLATATOnella favella Fiorentina ec. Queste ultimeparticolarità , che si leggono nel titolo,non a caso sono qui omesse dal Fontani-ni. Sino d’allora, che egli produsse allestampe il suo Aminta difeso, si dichiaròesser di parere, che il Crescenzi scrivessevolgarmente questo Trattato àe\\'Agricol-tura, conformandosi in ciò al sentimentodel Bembo , del Politi , e del Redi. Siaperò detto con buona pace di lui , e de’suoi mallevadori , il Crescenzio dettò l’opera sua in lingua latina, e’1 volgariz-zamento, che ne abbiamo in buona favel-la , è opinimi del Salvìatì , che versoil 1 zzo. fosse dettatura di penna Tosca-na , non Bolognese. I Deputati alla corre-zione del Boccaccio si fanno incontro ali*autorità del Bembo nel proemio delle lo-ro Annotazioni, col dire , che non crede-vano eòe queir uomo r} dotto , e tantogiudizioso Signore aveste punto tale opinio-ne , ma così semplicemente chiamaste quellibro , come e' fi trovava titolato , e comenoi per tutte queste Annotazioni abbiamo ci-tato il Tesoro di Set Brunetto, & il mae-stro Aldobrandino , intendendo il volgariz-zator loro ec. e più sotto soggiungono :Ma che l’ opera di Pier Crescenzi fosse dalui latinamente scrìtta, e così lasciata , cisono tanti segni , e tali, che fi postone dircertezze , e appena se ne può dubitare ; e.oltre alle prove , che ne recano infornaal tempo, in cui il Crescenzio la ferisse ,che fu tra’l 1307. e’i 1 z 11. osservano colconfronto di un testo con L’altro, che R

voi-