534 Biblioteca della Eloquenza italiana.
(1) Istoria delie Piante, diTeofrasto, libri III. tradotti in lingua
Italiana da Michelangelo Biondo . In Venessta presso ilBiondo 1549. in 8.
Trattato della Neve e del ber fresco di GiambatistaScarampo ►In Fiorenti pel SermartelU 1574. in 4.'
Trattato del ber fresco di Cosimo Salini. In Roma pelFacciot-ti 1 6og. in 4.
Discorso sopra il ber fresco di Giambatista Berti. In Roma pelMoscardi 1616. in 4.
(2) Del ber caldo costumato dagli antichi Romani , di Antonio
Persio. In Venera per Giambatista Ciotti 1593. in 8.
(1) CL sono dell ’Agricoltura altri anco-ra- , come Costantino Cesare , Palladio ,Columella , e Carlo Stefano ,. volgarizzati ;
Note di Apo
Tolgare nel descriver le piante -, e ! erbe , e“inde , ritiene /’ ordine dell' alfabeto latino »e non del volgare ; e così col riscontro divarj pasti fanno ancora vedere , che, chila trarlarò in volgare , camminò talvol-ta , per cosi dire , alla cieca , interpretan-do malamente, o dubbiosamente izue'luo-ghi . Al sentimento di que’ valentuominiconformaron!! il Salviati, e gli Accade-mici della Crusca . Del nome del tradut-tore , certamente Toscano , siam tutti albujo. Gianvincenzio Coppi nel libro degliUomini illustri di Sangimigniano sua pa-tria , che va annesso agli Annali dellamedesima ( Fir-. presto i Bindi i 6 p$. in quartopag. 1 pó. ) , ci vuol far credere , che unLorenzo Beneventi di quella città sia statoil volgarizzatore di Pier Crescenzio , affer-mandolo con l’autorità del Salviati negliAvvertimenti -{Voi. I. irz.),' ma qui-vi il Salviati nuli’ altro c’ insegna , senon che in fine di una copia a mano ,esistente allora presso di Buccia Valori ,scritta nel 1445. è nominato un ser Lo-renzo Benvenuti , non Beneventi da Sangi-mignano, il quale, anzi che volgarizzato-re, ne fu copista. Il testo latino su stam-pato più volte , e la prima edizione vie-ne ad essere quella di Augusta per Gio-vanni Scuzler nel 1471. in fòglio e laprima del volgarizzamento fu quella diFirenze per Niccoli) {Lorenzo) di Uratis-lavia. nel 1478. similmente in foglio.. Al-
indi Giovanni Tatti Lucchese, Pier Vet-tori , e altri.
(2) Ne parla il Bulgarim nelle. Chiosepag. 95. e96. («).
stoio Zeno.
tre edizioni non occorre qui riferirnequando per la sua bontà non ricordassimoquella di Napoli per Felice Mosca 1724.tomi II. in ottavo..
(a) Questo Trattato di Antonio Persoincontrò un’anonimo oppositore, ma conuna Apologia fu difeso da Tommaso Cam-panella ,. amicissimo dell’ autore ,. JacopoCastigliane Romano vedendo, che il librodel Perso impugnava quello del Monar-dès, medico di Siviglia , e quello insiemedi Baldaffar Pisanelli , medico Bolognese,gli oppose un Discorso sopra del beverfresco, stampato in Roma per BartolomeoBonfadino 1.602. in ottavo.. Matteo Mappioperò, medico e professor di Argentina ,loda il Trattato del Perso , e se ne ser-ve nella se a Tbermoposa , seu.de potu ca-lìdoy stampata Argentorati apudjo. Fride-ricum Spor i 6 j$. in 4. A gîudicio del Bui-garinv fu egli uomo valente de' tempi nosti ,e da lui si sa , che il Perso per XXV. epiù anni avendo usato innacquare il vinocon l’acqua calda ,. oc riconosceva, dopola grazia Divina , la sanità , e la vista ,nella quale allora , che era fanno 1608.sopra il settantesmo anno,, si ritrovava .Ma contra 1 ’ opinione del Perso militaCesare Crivellati, medico Viterbese , cheinfin nelle malattie acute prescrive l’usodel vino , e insegna il modo d : larlo inun fio YV. -ito , impresso in Roma dalBonfadtr nei ) 5 oo,. in 8.
LA-