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Tomo secondo.
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341
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La Filosofia. 341

(x) Dialoghi (VII.) di Lodovico Zuccolo . In Perugia per Anni-bale Alvìgi 161$. in 8.

(2) Dell’Educazione Cristiana de’figliuoli libri III. di Silvio An-

toniano (dipoi Cardinale) a istanza del Cardinal di SantaPrassede Arcivescovo di Milano ( San Carlo Borrotneo) .In Verona per Bastan dalle Donne 1 584 . in 4 . edif. I.

(3) Dialogo del Matrimonio e della vita vedovile , di Bernardo

Trotti. InTorino presso il Bevilacqua 1580 . in 4 .

Della Bella donna, di Federigo Luigini da Udine ( libro pub-blicato da Girolamo Ruscelli). In Venezia per Plinio Pie-trasanta 1554. in 8.

La Donna di Corte di Lodovico Domenichi. In Lucca pressoil Busdrago 1564 . in 4 .

- - - La Nobiltà delle donne. InVinegia pel Giolito 1554. 8.

Note di Apostolo Zeno.

gnoc della Casa, a Monsignor Maffeo Ve-rniero , e ad altri Prelati cattolici , rica-dendo però l’impostura a coloro confusio-ne ed infamia.

(1) Convien credere, che il Zuccolo nonfosse in processo soddisfatto appieno diquesti suoi Dialoghi , poiché in un’ altraedizione , che dopo diece anni ne fece ,alcuni ne riformò notabilmente > e quasidi nuovo li rimpastò , e alcuno ne tolse■via interamente , aggiungendone altri inmaggior numero. Poteva pertanto, e do-veva Monsignor Montanini ricordare in que-sto luogo sotto la prima imperfetta edi-zione anche la seguente , assai migliore ,e altrettanto più copiosa dell’altra.

* - - Dialoghi (XV.) dì Lodovico Zuc-colo. In Venezia appresso Marco Ginammi1625. in 4.

(2) Il santo Cardinal Borromeo ha ilmerito di aver comandato a li’Antornano ,allora suo Segretario di lettere latine, illavoro di questa pia e fruttuosa opera :il Vescovo di Verona Agostino Vallerò , poiCardinale , ha quello di averla approva-ta , e promossa ; e Frate Alessio FiglinociDomenicano ha quello di averla pubbli-cata, consacrandola al Cardinal Borromeo .V Antoniano ascese per tutti i gradi al

Cardinalato . Poco dovette alla sua na-scita, che fu oscura in Castello, terra del-la diocesi di Penna in Abruzzo: tutto do-vette alla sua pietà , e al suo sapere .Del suo ingegno sino nella sua fanciullez-za si contano maraviglie . Improvvisavasopra ogni soggetto, e i suoi versi parevache venissero più dallo studio, che dallospirito. Ebbe per maestro in Ferrara Lì-lio Gregorio Gir aldi , secondo la testimo-nianza del Castelvetro (Correzione dell’Fr-colanopag.iq.s, che lo chiama, un mira-coloso mostro di natura, il quale, e’soggiu-gne, sprovvedutamente in così tenera età faversi, molti in numero, e rari in bontà, diqualunque materia gli sia proposta . Ali’ as-serzione di questo gran Critico, più av-vezzo a far censure che elogi , si unisco-no quanti sono coloro , che parlano dell’Antoniano, fra i quali distinguesi il Car-dinal Guido Bentivoglio , che nelle sueMemorie ne fa un vivo e perfetto ritratto( lib. I.pag. 90. ediz. del Baba . )

(3) La suddetta edizione, a me nonmai capitata , sarà stata la II. La I. èquesta col ritratto dell’autore in princi-pio:

* -- In Torino appresso Francesco Dol-ce 1578. in 4.

Dia-