La Filosofia.
{*) Discorsi cavallereschi di Francesco Birago libriIV. InBolognaper Giuseppe Longbi i68ó. In 4.
Note di Apostolo Zeno.
bene, che dalla lettura di essa è deriva-to alla Chiesa, alla vita civile, ed ai buo-ni studj, non si può esprimere a sufficien-za. Decreti di Papi, Editti di Principi ,Canoni di Conci!', , Decisioni di Teologhiavean per l’addietro condannati, e com-battuti gli abusi di questa Scienza chia-mata Cavalleresca, ma con poco, o niunfrutto. Le salse massime di Onore , e Sod-disfazione erano troppo radicate negli ani-mi, massimamente nobili, e signorili. LeMentite obbligavano a risentimento, e leVendette risultavano a discolpa, e riputa-zione . I libri , che istillavano cosi pesti-feri, e bestiali principi , alla ragione, eali’Evangelio cotanto opposti, venivanoriguardati come oracoli di maestri infal-libili , e insino alle coscienze aprivanotribunale per la salute , declamando in-vano dai confeffionarj , e dai pulpiti iSacerdoti . Tutto dì si stampavano Mani-festi e ben lunghi , giravano attorno, esi affiggevano Cartelli , *’ intimavano se-questri, e i mediatori di pace erano piùsofistici e caviliosi a impedirla , che icontendenti a concluderla. Beati i Gabi-netti , e le Biblioteche , le quali fosseropiù doviziose di merci così preziose - , tal-ché mi è noto , che un Gentiluomo an-che letterato, prescelto alla custodia del-la libreria di una pubblica Università ,stimò di darle un gran lustro con la com-pra dell’opere più stimate in materia diDuello , quasiché i Professori di quellostudio avessero a far pubbliche lezioni incattedra di Cavalleria in luogo di quel-le a Giurisprudenza , a Morale e a Teo-logia appartenenti. E' verità a tutti no-ta, che già 30. e più anni cotali autorierano riputati Enciclopedie di sapere , e chei lor volumi, siccome scrive senza esage-razione il nostro Signor Marchete nel VI.Capo del II. libro , erano temuti a parte ,come preziose gioje ; e non a torto , poichéin tanto disertamento de' libri fi fono questiin tal credito mantenuti , che nutn degli an-tichi comprasi a poco prezzo - A due Zecchi-ni , die’egli, e dice meno anche del ve-Tomo IL
vo, val /’Urréa , H Fausto a tre; altret-tanto fi è veduto vendere la Faustìna , li-bretto di poche cane , e così seguitandodi altri, che per meno di doppie, e dop-pie non si vendevano. Nella mia gioven-tù io pure fui testimonio della pazza uni-versal ricerca , che in tutta Italia se nefaceva . Ma grazie a Dio , oggidì sonque’libri sì fattamente decaduti in dis-prezzo , che nessuno più li prende permano, e a grande stento si vendono, sepur fi vendono, pel miserabile prezzo dipochi soldi, divenuti rifiuto dei Gabinet-ti , e inutile ingombramento delle botte-ghe . L’unica e vera epoca del loro av-vilimento, e discredito , cosa dico a tut-ti manifesta, è stata la pubblicazione dell’opera del nostro Signor Marchese , più epiù volte dappoi ristampata . Per farsiuna giusta idea della sciocchezza degliscrittori cavallereschi , basta leggerne ilgiusto esame, che dei principali ne fa ilnostro autore nel Capo sopraccitato ; eperò a gran ragione ho premesso questosuo libro al catalogo dei qui riportati dalMontanini, la notizia de’quali, se si fosseeziandio tralasciata, o perduta, la suaBiblioteca Italiana , non ne avrebbe sof-ferto perciò grave scapito , e pochi oraavrebbono del suo, e del mio silenzio adolersi .
(*) Questi Discorsi non sono libri quat-tro , ma un solo, ed il primo. Tre altri,che Io seguono, sono in materia cavalle-resca, ma non sono Discorsi. Ne conten-gono due di Consigli , e uno di Decisioni.Ecco ne il titolo giusto •.
* Opere cavalleresche di Francesco Bi-rago, Signor di Mestone, e dì Siciano ,distinte in quattro libri , cioè in Discor-si, Consigli libro I. e II. e Decisioni . InBologna ec. come sopra.
Altre precedenti edizioni se ne videroseparatamente in Milano . He' Discorsi sirifiuta la dottrina di Giambatista Oleva-no intorno al modo di racchetare onore-volmente le querele , nate a motivo dionore . Fra i Consigli si ha nel libro I.
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