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Tomo secondo.
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La Filosofia. 37*

(*) Contra Tufo del Duello per Antonio Massa da Gallese co»una lettera ( in fine, di Aurelio Atellino a LelioBerolìó).In Vene?}a per Michel Trame??}no 1555. in 8.

Nella dedicatoria egli prega Saldavi- nendo dannata nel Concilio' di Tren-to del Monte a fare , che il Pontefice to . A capi III- dice , che il MuzisGiulio III. suo fratello tolga via sì cm- ha intesa meglio questa materia , e piùp ia , fiera , e abbominevole usanza , co- prudentemente ne ha scritto, d' ogni al-me. realmente allora appunto seguì, ve- tro .

Note di Apostolo Zeno.

(*)"Qui si falla nel cognome dell’autor e però la lettera è più di lui chedell’a!-della lettera, da Stellina mutato in Atei- tro. lì Massa scrisse questo trattato pri-lino. In essa scrive lo Stellina, ma vi par- mieramente in latino» e cosi fu stampatola di continuo il Massa , il quale lì di- assai pulitamente in Roma da Valerio Do-fende da certe opposizioni , che a favor rico. nel 1534- in quarto.del Duella erano state mosse al suo libro v

CAPO VI.

Simbolica .

(1) T"\lalogo deirimprese militari e amorose (in latino Insigniti)I J di Monsignor Giovio Vescovo di Nocera, e (le Impre-se eroiche e morali) di Gabriello Simeoni con un Ragio-namento di Lodovico Domenichi ( nel quale fi parla d'iria-pre se d'armi e d'amore). In Lione per Guglielmo Rovillia1574. in 8. edi?ione IIL

Note di Apostoio Zeno*

(r) La voce latina , Infignia, significapropriamente le Insegne militari, e quel-le, che modernamente si appendono avan-ti le botteghe . Le Imprese Simboliche ,come fra di noi corrono, non fono statein ufo presso gli antichi , e però essendoun ritrovamento di questi ultimi secoli ,come tante altre cose sconosciute agli an-tichi , non han voce propria, che lor cor-risponda, nei lessici di un idioma da tan-ti secoli spento. 11 loro più prossimo no-me' latino sarebbe Symbola , e con questonome le chiaman gli autori, che ne han-no scritto, e in particolare Ercole. Tasso.LI Vescovo G/ov/o. è stato veramente, il

primo ad aprir la strada ali’arte di far leImprese , e a prescriverne le regole, par-te da alcuni accettate , e parte da altririprovate, o di molto anche ampliateIl suo Dialogo su mandato assai per tem-,po in Lione al Rovillio , acciocché subi-to Io stampasse ; ma il Rovillio tenendoallora occupati i suoi torchi , e i suoi in-tagliatori , e dipintori nella impressionedella Castramentazione de’ Romani , nonebbe modo di soddisfare al desiderio , nèalle premure del Domenichi, e di dar fuo-ri allora quel Dialogo , se non nel 15 Sp-io cui ne usci la sua prima edizione , cheperò fu posteriore a una o due di-Romn,Aaa a. e tre