la Filosofia. 373
(1) II Rota, ovvero dell’Imprese, Dialogo di Scipione Ammira-to. In Firenze per Filippo Giunti 1578. in 4.
(2} Imprese illustri di diversi con i discorsi di Camillo Camilli,e corcate figure intagliate in rame da Girolamo Porro .In Venezj a per Francesco Ziletti i;86. tornili. vol.I. in 4.Il Conte, ovvero dell’Imprese, Dialogo di Torquato Tasto.Sta con le 'fut Lettere, stampate in Praga , e tra le altresue Opere.
Delle Imprese, trattato di Giulio Cesare Capaccio libri III. InNapoli per Gianjacopo Carlino 1592. in 4.
(0 E ancora nel tomo I. degli Opuscoli pag. 354.
Note di Apo
(1) Questa edizione Fiorentina del 1578.non si può in verun modo verificare ;primieramente, perché il Dialogo estendoofferto dal? Ammirato a C rijìiana di Lo-rena Granduchessa di Toscana , e mogliedel Granduca Ferdinando 1 . questa Princi-pessa nel 1578. non era per anco nèGran-duchessa , nè moglie di Ferdinando , ilquale solamente dopo la morte del Gran-duca Francesco suo fratello, seguita nel 1587.deposto ? abito, e’i grado di Cardinale,a lui succedette nel Governo , e sposò 1 ’anno seguente la Principessa Crijìiana diLorena. Contra la data dell’edizione 1578.milita un’altra ragione, ed è, che Am-mirato asserisce nel cominciamento dellasua dedicazione, che erano PIÙ' DI XXX.ANNI , che questo suo Dialogo era statostampato la primiera volta in Napoli . Severo pertanto fosse l’edizione Fiorentinadel 1578. quella di Napoli fi sarebbe fat-ta avanti 1’ anno 1548. nel qual tempo1 ’ Ammirato avrebbe appena contati XVs.o al piti XVII. anni di vita , estendo na-to il dì XXVII. di Settembre 1531. ilfatto si è , che la edizione di Napoli fifece nel 1562. giusta la testimonianza diPaolo Gualdo nella Vita del Pinelli altrevolte allegata . Il Dialogo adunque nonfu mai ristampato in Firenze nel 1578.come vuole il Fontanini , ma nel 1598. edi tal anno è marcato appunto l’esem-plare, eh’io tengo . Questa data convie-ne tanto con la dedicazione alla Gran-
stolo Zeno.
duchessa Crijìiana , quanto col computodei XXX. e piò anni corsi tra l’edizioneNapolitana 15Ò2. e la Fiorentina 1598. IlDialogo prende il suo titolo da Berardi-no Rota, introdottovi a ragionamento in-sieme con Monsignor Nino Nini Vescovodi Potenza , con Alfonso Cambi , e conBartolommeo Maranta , amici tutti dell’Ammirato , che parimente lo indirizza afra Vincenzio Carra fa , Prior d’Ungheria .
(2) Il Fontanini anche più prende sba-glio . Le Parti , o sia Tomi , con? eglivuole, di questo volume fono III. e non II.e’1 terzo è della stessa impressione, che i;due precedenti, ornato pure degl’iritagliin rame di Girolamo Porro . Tutta l’ope-ra è dedicata dal? autore al CardinaleDon Ferdinando de’Medici , e quivi eglisi dichiara di esser nato vassallo àeì Gran-duca Cosmo I. padre del Cardinale , e diaver da giovanetto atteso in Siena allostudio del?arti liberali. Della patria delCamilli non fi ha tuttavolta una chiarae sicura notizia . Il Lombardelli ne’ suoiFonti Toscani lo fa del monte San Savi-no . Il bello si è , che il Cammilli, ilquale nella suddetta lettera al CardinalFerdinando si dice nato vassallo del Gran-duca , in un’altra lettera , con cui indi-rizza una predica di Cornelio Muffo stam-pata a parte dal Giolito , si dichiara pernascita Genovese : non mai dunque natavassallo di Casa Medici .
Le