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Tomo secondo.
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384 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(1) Invenzione del corso della Longitudine di Paolo Interiano,Gentiluomo Genovese, col ristretto della Sfera. In Luccapel Busdrago 1551. in 4.

(a) Della Sfera del mondo libri VI. di Alessandro Piccolomini .In Venezia per Gto. Varifco 1595. in 4. edi^II’

- - - Delle Stelle fisse . In Venezia per lo Fariseo in ^.senzjmno .' - - Teoriche, ovvero Speculazioni de’Pianeti . In Venezia

per lo Varifco 1563. in 4.

(3) Annotazioni sopra la lezione della Sfera del Sacrobasco ,

ove fi dichiarano tutti i principi matematici e naturali( di Mauro Fiorentino ) . In Firenze per lo Torrentino1550. in 4.

(4) La Sfera di Giason de Nores . In Padova per Paolo Mejetto

1589. in 4.

(5) La Sfera diProclo, tradotta da Egnazio Danti con annotazio-

ni. In Firenze per li Giunti 1573. in 4.

- - - E tradotta da Tito Gio. Scandianefe . In Viuegia pel Gio-

lito issò. in 4.

Note di A po

(1) Il Mazzoni , trattando della Lon-gitudine nella sua Difesa di Dante ( Part.I .4 ib.Lcap.XVll. pag. 53. ) , cita questo li-bricciuolo dell’ Interiani. La scienza delleLongitudini è un arcano, di cui dopo duemila e più anni ancora oggidì si va intraccia . Si propongono generose ricom-pense , a chi avesse il merito di venirnea capo , e scoprirlo : ma sì fatta ricercaoramai quasi entra nel numero di quellecose, che inutilmente si cercano, e arden-temente si bramano.

(2) Il nostro Fontanini con la solita suafranchezza conta per seconda questa edizio-ne del 1505. e pur ella è almeno inquar-ta . La prima , a mio credere, è quelladei 1561. la quale però non contiene > senon IV. libri, ed è accompagnata da quel-lo delle Stelle fisse . Siegue la edizionedel 1573- 'n libri VI. e quindi vien !' al-tra del 1579- tutte in quarto , e presso ilFariseo , il quale per la quarta volta ri-siam pò l’opera nel 1595. Di queste mi-nuzie non farei motto , se non vedesti ,che il Fontanini mostra di averle in granpregio.

(3) Mauro Fiorentino era Teologo e re-

stoio Zeno.

ligioso de’Servi in Firenze!, come si vededal fine della lettera , con cui dedica aCosimo de’Medici Duca di Fiorenza, e visi cognomina Teojebo , Fonasco , e Filopa-nareto . In fine del libro vien lodato conun Sonetto da Pietro Orfilago da Pisa. Egliha scritto ancora la Sfera volgare nuova-mente tradotta con molte notande addizionidi Geometria , Cosmografia Navigatoria, eStereometria , stampata in Venezia per Bar-tolommeo Zanetti ad istanza di M. Gio. Or-tega de Carian Burgen/e Ispano commorantein Firenze 1337- in 4.

(4) A questo Trattato del Nores ya con-giunto un suo Discorso intorno alla Geogra-fia, e un altro breve Trattato col titolo,la Sfioretta di M. Trifon Gabriele , tradottadal latino in volgare , e preceduta da unaltro Discorso del Nores sopra Lordine te-nuto da) Gabriele in questo suoopuicoletto .

(5) Il Danti qui nel titolo si denomi-na, Cosmografo del Granduca di Toscana ,e dedica il libro a Donna Isabella MediciOrsina , Duchessa di stracciano, e sorelladel Granduca. Non so poi , per qual ca-gione si taccia da Monsignor Fontanini ilTrattato dell’ Uso della Sfera del medesi-mo