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Gcrj'enisias tripkx , che senza prove sidice estere dell’ Oljiemo , àtìì'Allacci , edi Cammillo da Capoa Benedettino ;benché niuno di loro parli da sè nel li-bro , facendosi poco vcrisimilmente par-lare a nome di essi un avvocato Anto-nio Pajen , che lo diè suora in Parigipresto il Cramoisì nel 1652. in ottavo ,e che è cosa piena di maldicenza con-tra Cojìantino Gaetano , come fattura delTXaudco , stranamente portato in con-trario , il qual dedica al medesimo Pa-jen l’opuscolo di sole pag. 32. Dell’uti-lità del libro, di cui parliamo, da tuttivengono scritte gran cose , e sino daglistesti esclusi dalla nostra comunione, co-me oltre ali’ Eumanno , già citato , chelo chiama libro santijjìmo , da AndreaMorello Svizzero, grande antiquario , inuna lettera ali’ Ab. te Claudio Nicasiopresto Gostredo Guglielmo Lcibnizio[OtiuniHanoverianum pag. 77. ] dove qualifican-dolo per uno de ’ più eccellenti tratta-ti , che sieno mai flati compofti , chia-ma felice chi ne pratica il contenuto ,non contento di ammirarlo . E pure illibro iv. come opposto ai settari suoilodatori, fu cagione, che Impostata Sa-voiardo , Bastiam Castalione , con do-loso pretesto di rivoltarlo , come fecedella Bibbia , in suo latino Ciceronia-no, aujus efl castrare quarto de fanttijst-ma Euckanftia libro , quo nefarius fa-cramentariorum errar jugulatur , siccomedi ciò giustamente sdegnato, scrisse Au-lerto Mheo [ Elogia Belgica pag. 55.edit. IL in 4. ] . L’ edizione I. da meveduta in lingua Italiana , che ha non
Note di Apo
(«) L’edizione I. da me veduta in vul-gati sermone, anteriore di un anno a quel-la veduta dal Fontanìni , è quella , chesotto Io stedo nome di Giovanni Gersone ,e con la giunta di un’epistola di un JohaneÌSeapolitano a Silvia Vergine , si lece m Vene-zia per el diligente homo Jeanne Rosso daVer-celle nel anno del Signor MCCCCLXXXVIII.
loqcrnza Italiana.
poco del dialetto Lombardo , benché fo-cile a ridursi al letterario comune, sifece sotto nome del Gersone in Veneziaper Matteo di Codcca da Parma a istan-za di maestro Lucantomo ( Giunta ) Fio-rentino ne!!’ anno 148;. in quarto , edi-zione diversa da quella di Fra Remi-gio , e da altra di Fiorcnza per MaestroAntonio Mifcamini 1493. in quarto (a),in niuno de’ quali volgarizzamenti si ve-de tradotta la voce exterius del capo 1.libro 1. in queste parole : fi feires totamBibliam EXTERIUS, Ò’omniumpki-losophorum ditta , quid totum prodejsetfine cardate Dei Ò' gratta? Con questasola voce exterius , la quale altro nonvuol dire , senon esteriormente , e di suo-ra con la bocca , maniera comune , ilNaudeo , a nome dell’ Olstenio [p. 20.21.Vindicia Kcmpenses cap. vili .pag. 387.) ,assai debolmente fi persuase di convin-cere , dietro agli sforzi del Padre Eri-berto Rosveido , che fautore del librofosse Fiammingo , dando troppo fretto-solamente quella maniera per Fiammin-ga , quando non è punto straniera, macomune ; e in tanto non si vede dai no-stri volgarizzata , perché s’intende : setu sapesti tutta la Bibbia , non potendosialtramente mostrar di saperla tutta in talcaso , fuorché recitandola esteriormente aicircostanti, e di suora con la bocca , e amente. Di questo libro e del suo autoregià addietro parlammo , e il Gersone ancheper quello che di lui ha scritto in una dis-sertazione particolare il fu Vescovo di Ma-era , Monsignor Matteo Petitdidier ,non dovrebbe farsi autore di libro si degno.
stolo Zeno.
a [di XXII. de Marzo . Regnante lo inclytoprincipe Angustino Barbarico , in quarto »Se ne ha pure un’altra di Venezia per Bar-tolomeo dì Zani da Porteso nel 14? 1 * adìXXIII. Decembre, in quarto . Io non so ,se la versione Italiana col nome di Tom-maso de Kempis , stampata in Venezianel iz 6 p. citata dal Dupir.o nella iua Dis-