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Tomo secondo.
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2^2, Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(*) Pratica di Prospettiva di Lorenzo Sirigatti . In Vìnegìa p erGirolamo Franceschi 1596. in foglio*

nel grado ecclesiastico illustre ; onde Al-fonso Ulloa non si sazia di lodare il Pa-triarca Giovanni Grimani in occasionedi dedicargli i Dialoghi della Naturalfilosofia di Giovanni di Fohte , per es-sersi eletto Coadiutore un tant’ uomoda lui chiamato principal lume di que-sto secolo , essendo la sua elezione stataapprovata dal Pontefice Giulio III. ai

xvn. Dicembre 155 0 - Egli P 01 mor ìnel 1574. d’anni lxi. come, nato aixvin. di Febbraio 1Z1Z. dell’ Era co-mune: con le quali sicure date si emen-da chi ne scrisse diversamente («) - Ore-gorio XIII. surrogò poi Luigi Giustinia-no altro coadiutore al Grimani , ai xx.Luglio 1574.

Note di Apostolo Ze no .

dice , che i tre libri scritti gran tempoavanti , e non mai divulgati , intornoa quest’ Arte da Pietro della Francesca dalSorgo a San Sepolcro , furono ricopiati ingran parte da Daniel Barbaro . Bisogne-rebbe aver sotto l’occhio i suddetti trelibri, per potere accertarsi, sino a quan-to si stendesse il preteso furto di lui, ilquale non lasciò per altro di fare onora-tamente, e da ingenuo Gentiluomo, lau-devole ricordanza di esso Pietro dal Bor-go . Egli è bene ascoltar lui medesimo ,,come nel proemio ne parli : ,, Ma in che,, modo, e con quali precetti si reggessa-„ ro (i pittori) niuno eh'io sappia ne-,, gli scritti suoi ne ha lasciato memo-„ ria .• se forse non vogliamo chiamare„ precetti, e regole, alcune pratiche leg-„ gieri, poste senza ordine, e fondamen-„ to , & esplicate rozzamente : perché„ di queste ne son pure alcune di Pier„ dal Borgo Santo Stefano ( anzi San Se-„ palerò , che nella Tavola , posta in fi-„ ne della sua opera così si corregge ) ,M e d’altri, che per gì ’idioti ci potriano„ servire. Poche cose ci ha lasciato Al-,, berta Durerò , benché ingeniose, e fot*„ tili . Più grossamente si è portato il„ Serlio: ma l’uno e l'altro (dirò così),, si fono fermati sopra il limitare della„ porta. „ E allo stesso Pietro dal Bor-go rende altrove giustizia col dire \Prat.libro il- cap . Vili. pag. ^6. ) , il qualeha lasciate alcune coje di Prospettiva ,dal quale ho preso alcune delle soprapostedescrizioni ec» Suo maestro e guida perquesta Pratica su Giovami Zamberto , o

Giamberto , cittadino Veneziano , (ivi nelproemio ) al quale confessa di aver l’ob-bligo di molte cose, che gli sono state diutile, e di piacere. Così di uno strumen-to, ritrovato per l’uso della Prospettiva,e mandatogli in Siena cìaìl’ ingegnere Bai*daffare Lanci , reggasi quello , che egline asserisce nello stesso suo libro (.Parte IX.

cap.IV.pag.igz.). Tanto è vero, che ilBarbaro si facea pregio di onorar coloro,de'lumi de'quali si fosse approfittato, nonrubando già, ma imparando.

(«) Se queste date del tempo della na-scita , e della morte di Daniello Barbarosono sicure , van dunque a terra le prime,prodotte altrove da Monsignore (/>.zzo.).Se poi le prime lan chiare, e certe, per-ché, a detto di lui, non sono antiche , néastruse , come l’ Epoche de'Siramacedonì ,essendo qui contraddette dalle Seconde ,le quali, secondo lui, son sicure , cadonoeziandio queste in tenebre, e in oscurità,più delle Cimmerie palpabili, e dell’Egi-zie . Il punto sta , che né quelle date ,né queste, non solo non sono sicure , main parte ancora son false , come a suoluogo con evidenza si è dimostrato. Nonoccorre pertanto ripeter qui nuovamenteil già detto , per non incorrere con e olui in repetizioni superflue, e nojote, o -vero in contraddizioni aperte, e taUaci.

(*) * - E In Venezia p« Bernardo

Giunti 1(525, in foglio grande , e 12come l’altra con LXV. rami.

Lorenzo, di Niccolò _ Strigati , Gentiluo-mo, e Accademico Fiorentino , si dichia-ra Cavaliere nel frontispizio , perché lo

era