CANZONI , ODI, EC.
Nel pugnar di tanti affetti.
Cento volte io volli dirle:
Bella , io t 1 amo; c poi scoprirleLa mia lingua invan tentò11 desìo clic m’ infiammòGilè la voce in sull’ uscita ,
Cento volte impaurita ,
Palesarsi non ardì ,
E sul labbro mi mori,
O cangiossi in un sospiroTestimon del mio martiro.
Alfin senza nulla dire ,
Pien di tema e insiem d 1 ardire,
Al mio ben m’avvicinai ,
E al suo fianco mi posai.
Ci guardammo, e in que’ dolcissimiCari sguardi languidissimi,
Col silenzio mille coseDisser 1’ anime amorose.
Mentre muto io non sapeaAprir labbro, e mi credeaD’aver tronca la favella:
Perchè tanto, alfin diss’ ella,
Tu mi guardi, e il core in pettoTi sospira, o giovinetto ? —
Bella Ninfa, io rispondei,
Anch’io forse ti vedreiSospirar, se un sol momentoTu provassi quel eli’ io sento. —Ella rise, e si compiacqueD’ ascoltar eh’ io P amo, e tacque.Poi mi diede un porporinoBen tessuto fiorellino ,
Ch’ io baciai, d’ amor ripieno ,Mille volte o poco meno }
E la man che mel donò,