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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI , ODI, EC.

Nel pugnar di tanti affetti.

Cento volte io volli dirle:

Bella , io t 1 amo; c poi scoprirleLa mia lingua invan tentò11 desìo clic m’ infiammòGilè la voce in sull’ uscita ,

Cento volte impaurita ,

Palesarsi non ardì ,

E sul labbro mi mori,

O cangiossi in un sospiroTestimon del mio martiro.

Alfin senza nulla dire ,

Pien di tema e insiem d 1 ardire,

Al mio ben m’avvicinai ,

E al suo fianco mi posai.

Ci guardammo, e in que’ dolcissimiCari sguardi languidissimi,

Col silenzio mille coseDisser 1’ anime amorose.

Mentre muto io non sapeaAprir labbro, e mi credeaD’aver tronca la favella:

Perchè tanto, alfin diss’ ella,

Tu mi guardi, e il core in pettoTi sospira, o giovinetto ? —

Bella Ninfa, io rispondei,

Anch’io forse ti vedreiSospirar, se un sol momentoTu provassi quel eli’ io sento. —Ella rise, e si compiacqueD’ ascoltar eh’ io P amo, e tacque.Poi mi diede un porporinoBen tessuto fiorellino ,

Ch’ io baciai, d’ amor ripieno ,Mille volte o poco meno }

E la man che mel donò,