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CANZONETTE , ANACREONTICHE
Sul mio jietto 1’ allattò ,
Ove ascoso il porto ancoraPer portarlo infin eli 1 io mora.Volli aneli’ io ili fede in pegnoDel mio amor lasciarle un segno :Eli in cambio ili quel fioreLe donai, non mica il core}
Clic due volte non poteaDarlo a lei che già il tenea^
Ma un bel nastro varialo.
Di colore delicato ,
E la sorte oh quanto maiDel mio nastro invidiai,
Quando il prese, e poi legolloAl ritondo eburneo collo !
Crudo Amore , Amor ingrato !
Ahi ! che troppo fortunatoIn quel punto io ti parea,
Se ima mano ingiusta e reaNon spargeva i tuoi tormentiSul più bel de’ miei contenti.
Oh contenti ! oli rimembranze !Oh dilette mie speranze !
V’ lio perdute , e non son mortoD’ amarezza e di sconforto ?Giacché sparso il 1 orror foscoTutto intorno tace il bosco,
E la mesta aura romitaSolo a piangere m 1 invita,
Occhi miei, che far voleteSe qui dunque non piangete ?
L’idol mio non è più mio ;
Che un rivai me lo rapio.Solitudini secrete,
Selve tetre ed inamene,
Qual ristoro mi darete