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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

Sul mio jietto 1’ allattò ,

Ove ascoso il porto ancoraPer portarlo infin eli 1 io mora.Volli aneli’ io ili fede in pegnoDel mio amor lasciarle un segno :Eli in cambio ili quel fioreLe donai, non mica il core}

Clic due volte non poteaDarlo a lei che già il tenea^

Ma un bel nastro varialo.

Di colore delicato ,

E la sorte oh quanto maiDel mio nastro invidiai,

Quando il prese, e poi legolloAl ritondo eburneo collo !

Crudo Amore , Amor ingrato !

Ahi ! che troppo fortunatoIn quel punto io ti parea,

Se ima mano ingiusta e reaNon spargeva i tuoi tormentiSul più bel de’ miei contenti.

Oh contenti ! oli rimembranze !Oh dilette mie speranze !

V’ lio perdute , e non son mortoD’ amarezza e di sconforto ?Giacché sparso il 1 orror foscoTutto intorno tace il bosco,

E la mesta aura romitaSolo a piangere m 1 invita,

Occhi miei, che far voleteSe qui dunque non piangete ?

L’idol mio non è più mio ;

Che un rivai me lo rapio.Solitudini secrete,

Selve tetre ed inamene,

Qual ristoro mi darete