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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI , ODI , EC. 3 <)

Di Beiinda il crin recise,

Di Beimela il crin che poiPianser tanto i Silfi suoi}

Nella stanza ai riti eletta

Della lucida toletta

Fra manteche, fra pastiglie,

E d’ aranci e di giunchiglie,

Fra tinture, fra vasettiSpecchi , polveri e fiocchetti,

Sopra un terso tavolinoTosto innalza un altarinoFabbricato di amorosiSei romanzi spiritosi,

Fertilissimi di straneNovellette oltramontane}

Poi su questi riverentePone un guanto gentilmente,

Un ventaglio, due merletti,

E due fini manichetti,

E altri arnesi guadagnatiNegli amor dei tempi andati.

Ben disposte queste cose,

Con- tre lettere amorose

L’ ara accende, e pien d’ affetto,

Dal profondo del suo pettoEsalando con tre fiatiTre sospiri appassionati,

Cresce il foco, che bel belloTutto investe P altarello.

Poscia umile inginocchiandosi,

E le mani incrocicchiandosi,

Formò questi preghi ardenti:

O delizia de’ viventi,

Dea gentil, che accendi i pettiDe’ leggiadri giovinetti,

E, maestra ognor di vari