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CANZONI, ODI, EC.
Puoi pensarti, o mia Olimene,S’ or mi trovo a mal ridotto $Se del foco ho nelle vene^
Se d’ amor son arso e cotto.
Nè prestar poss’ io confortoAll’ ardor che mi distrugge}Che la cruda mi vuol morto,E davanti ognor mi fugge.
Ferma, o Ninfa mia vezzosa ,Per pietà, deh ! ferma il piè,E cotanto frettolosaNon fuggir lungi da me.
O pur fuggi agli occhi mieiIn quel modo che ritroseIl soffiar de’ vcnticeiTalor fuggono le rose,
Che piegandosi da un lato,L’urto sembrano schivarne,Ma di poi col capo alzatoVanno i baci ad incontrarne.