CANZONETTE , ANACREONTICHE
Questo labbro delicato,
Questo labbro così bello,
Non pensar che travagliatoSia degli altri in sul modello.
La natura industre e saggia
D’una stampa al mondo il diede,Che tra noi su questa spiaggiaRado in uso andar si vede.
Essa il dì che finalmenteDi formarlo destinò,
Per far P opra più eccellenteIn soccorso Amor chiamò.
Nel materno almo boschettoCorse allor di Pafo e GuidoA raccogliere un vasettoD’aurei favi il buon Cupido.
E deposte l’armi usate,
Colle mani sue divineLo stillò su queste amateVaglie labbra porporine.
Quindi è poi che tutto meleEscon fuori i gravi accenti,
Clic far molle il cor crudelePotrian d’ orsi e di serpenti.
Quindi è poi clic di là sfuggonoTante amabili graziette,
Tanti vezzi che ti struggono,Tante dolci parolette.
Io che in petto ho un cuor nascostoPiù soluhil della neve,
Che su P alpi il Sol d’agostoCo’ suoi raggi investe e beve,