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canzonette, anacreontiche
Gettan tremolo scintilleLe parlanti sue pupille}
L’aria intorno arde serena •Arde il piano, arde la scena ^Amor l 1 arco allenta e tiraContro il cor di chi la mira,
E le punte più affilateVibra intanto a me suo vate,Che in Parnaso con bei modiCantar soglio le sue lodi.
Bel veder dunque LisettaOr con certa sua grazieltaVezzeggiare il buon Nerino,Clic per lei tristo e meschinoNon dà sonno al ciglio stanco,Nè riposo all’ arso fianco }
Or giurargli amore e fede,
Ma lui stolto, se le crede }
Or lontan tra sò schernirlo,
E spergiura alfin tradirloPer un titolo d’ altissimaEccellenza superbissima.
Che ti vai, Nerin mio bello,Per lei perdere il cervello ?
Che ti giova un cor fedele ,
Un cor dolce, un cor di mele ?Clic ti giova aver beltà,
Aver garbo c civiltà ?
Cotai merti fin - prezzatiDalle belle ai tempi andati :
Or non so per qual destinoVaglion poco , o mio Nerino 5Ed usanze periglioseSon di tutte le vezzoseCarezzarti, lusingartiQuando stan per ingannarti ;