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CANZONI, ODI, EC.
Tre volte incerta e pallidaDiè segno di cader $
Tre volte all’uopo accorseroI pargoletti arcier.
Alfin svenuta, immobile
Giacque tra 1’ erba e i fior :Meste cpia e là tremaronoLe selve al suo dolor.
E le colombe e i passeriChe il carro suo guidar,
La prima volta udironsiGemere e singhiozzar.
Oh mali ! oh scene tragiche,
Ove in dolce amistàSospirando passeggianoL’ Orrore e la Pietà :
Chi può mirarvi, e ascondereUn cor sì duro in sen ,
Che nicglii gli occhi aspergereDi poche stille almcn?
io no : molle e pieghevoleDelle Belle al penar
I vati han 1’ alma, e facile
II pianto a secondar.
Tel dica il tristo e lugubreCanto che in questo dìIn tronco suon difficileDalla mia cetra uscì,
0 chiaro , incomparabileD’illustri scene onor,
Meglio di cui non ploranoLe Grazie c il Dio d’ amor.Mosti. Poesie varie. 5