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CANZONETTE, ANACREONTICHE
Piangoli l’amara istoriaDel tuo fato crucici,
Sordo chiamando e barbaroCon gl’innocenti il cicl.
Piangoli l’indegno cecidioDe’vezzi, alii rio deslin!
Ed il fatai disordineDel tuo dorato crin.
Ei delle varie e tremuleSue piume si spogliò,
E delle guance squallideLa doglia accompagnò.
Di Silfi nuda e vedovaResta la faccia e il sen^
Di Silfi inconsolabiliL’ aere dolente è pica.
Parte il parlar coi gemitiInterrompendo va ^
Parte eoli’ ale copresiIl volto per pietà.
Qual lascia il pianto pioversiSul petto alabastrài 5Qual sulle ciglia asciugaloCon bianco pannolin. —■
Tali d’intorno a VenerePianscr gli Amori un dì,Quando in Adon 1’ orribileCinghiale incrudelì.
Essa nel fianco teneroLa piaga gli cercò.
La vide, e freddo , esanime11 cor le si gelò.