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CANZONETTE, ANACREONTICHE
AD AMORE
CANZONE
( 1779 )
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Lasciami in pace, Amor . Per lo sentieroDel ciel tutto non ancoDue volte rinnovò la luna il corno ,
Da clic, dopo il servir d’un lustro intero,
Lo spirto infermo e stancoFece alla prima libertà ritorno.
De’ mici sospiri ancor tepide intornoVan l’auic, e i piè profondamente impressoSerbano il solco della tua catena.
Di mia sofferta pena
Fanno ancor fede il rio, 1’ antro, il cipresso,Ove il nome sì spessoDi lei segnava, die sul fiume u 1 giaccpieL’ arso Fetonte , a morte mi spingea,
Se del Tevere all’ acqueA sottrarmi dall’empia io non correa.
Ahi clic la calma del mio cor fu breve !
Si dileguò dal pettoCome lampo di luce desiata ,
Clie la selva trascorre incerto c lieve,
E il pellcgrin soleLtoSi duol del raggio passeggierò, c guata.Perfido Amor , tu all’alma affaticataNuovi stenti prepari c nuovi affinili :
E mentre Bacco dai domali EoiA seppellir tra noi