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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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canzonette, anacreontiche

E <TAdriano c Cassio,

Sparsa le belle chiome,

Fra gl’insepolti ruderiM’ andò chiamando a nome.

Ma invan ^ che occulto e memoreDel già sofferto scorno,

Temei novella ingiuria,

Ed ebbi orror del giorno.

Ed aspettai beneficaEtade, in cui sicuroLevar la fronte, e 1’ etereFruir tranquillo e puro.

Al mio desir propiziaL’età bramata uscio,

E tu sul sacro Tevere La conducesti, o Pio.

Per lei già l’altre cadderoMen luminose e conte,

Perchè di Pio non ebberoL’augusto nome in fronte.

Per lei di greco arteficeLe belle opre feliciVan del furor de’secoliE dell’ obblio vittriei.

Vedi dal suolo emergereAncor parlanti e viveDi Periandro e Antistene Le sculte forme argive.

Da rotte glebe incogniteQua mira uscir Biante ,

Ed ostentar l’intrepidoDisprezzator sembiante :