CANZONI^ ODI 5 EC.
Là sollevarsi cVEschincLa testa ardita e Laida,
Che col rivai Demostene Alla tenzon si scalda.
Forse restar doveamiFra tanti io sol celato,
E miglior tempo attendereDall’ordine del Fato?
Io, che d’età sì fulgida
Più eh’ altri assai son degno?Io della man di FidiaLavoro c dell’ingegno?
Qui la fedele AspasiaConsorte a me diletta,Donna del cor di Pericle ,
Al fianco suo m’ aspetta.
Fra mille volti argoliciDimessa ella qui siede,
E par che afflitta lagnisiChe il volto mio non vede.
Ma ben vedrallo : immemoreNon son del prisco ardore:Amor lo desta, c serbaloDopo la tomba Amore .
Dunque a colei ritornanoI Fati ad accoppiarmi,
Per cui di Samo e CarniaRuppi l’orgoglio e l’armi?
Dunque spiranti c lucideMi scorgerò dintornoDi tanti eroi le immaginiChe furo Eliòni un giorno?