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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI^ ODI 5 EC.

Là sollevarsi cVEschincLa testa ardita e Laida,

Che col rivai Demostene Alla tenzon si scalda.

Forse restar doveamiFra tanti io sol celato,

E miglior tempo attendereDall’ordine del Fato?

Io, che d’età sì fulgida

Più eh’ altri assai son degno?Io della man di FidiaLavoro c dell’ingegno?

Qui la fedele AspasiaConsorte a me diletta,Donna del cor di Pericle ,

Al fianco suo m’ aspetta.

Fra mille volti argoliciDimessa ella qui siede,

E par che afflitta lagnisiChe il volto mio non vede.

Ma ben vedrallo : immemoreNon son del prisco ardore:Amor lo desta, c serbaloDopo la tomba Amore .

Dunque a colei ritornanoI Fati ad accoppiarmi,

Per cui di Samo e CarniaRuppi l’orgoglio e l’armi?

Dunque spiranti c lucideMi scorgerò dintornoDi tanti eroi le immaginiChe furo Eliòni un giorno?